Parola di Dio e fonte di vita
CITTA’ DEL VATICANO, (ZENIT.org).- Il Sinodo dei Vescovi convocato dal Papa per l’ottobre 2008 mirerà a rafforzare la pratica dell’incontro con la Parola di Dio come fonte di vita in tutti gli ambiti: personale, familiare e sociale.“Il sinodo sulla parola di Dio è già iniziato: non bisogna infatti aspettare il 5 ottobre 2008, quando il canto del Veni creator spiritus darà inizio ai lavori dell’assemblea presieduti dal Papa, perché in tutto il mondo la Chiesa è già ‘dentro’ a questa grande esperienza di comunione e di confrontoâ€, scrive “L’Osservatore Romano†nella sua edizione quotidiana in italiano del 14 novembre.
“E la conclusione del sinodo non avverrà il 26 ottobre, con la messa celebrata dal Papa: un sinodo non si chiude mai, non dura solo quattro settimane, perché i suoi frutti si vedono nella quotidianità della Chiesa, sia nel tempo della preparazione che in quello successivo dell’attuazioneâ€, aggiunge.
Il quotidiano vaticano sintetizza così i punti salienti indicati dal Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, l’Arcivescovo Nikola Eterovic, in una intervista incentrata su questo grande appuntamento ecclesiale che ha come tema: “La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesaâ€.
Il tema riflette “l’attesa della Chiesa universaleâ€, ha detto il presule, rivelando che già nel Sinodo precedente, dell’ottobre 2005, era emerso come prioritario.
In seguito, a nome del Papa, l’Arcivescovo Eterovic aveva chiesto per iscritto ai Capi delle Chiese orientali cattoliche sui iuris, ai Presidenti della Conferenze episcopali, ai Capi dei Dicasteri della Curia romana, al Presidente dell’Unione dei superiori generali, di proporre temi che sarebbe stato opportuno affrontare.
“Le risposte hanno indicato il tema della parola di Dio. Non è, quindi, un argomento che il Papa ha scelto per caso, ma è frutto di un’ampia consultazione ecclesialeâ€, ha spiegato.
Questa scelta, ha continuato, ha posto l’accento su una necessità molto avvertita a quarant’anni dalla Dei verbum, una delle quattro Costituzioni dogmatiche del Concilio Vaticano II: “riprendere il tema della parola di Dioâ€.
E infatti, ha continuato, alla segreteria del Sinodo “stanno giungendo anche molti contributi di singoli fedeli laici che vivono profondamente il senso di questa grande esperienza comunitariaâ€.
“È noto, poi, che la parola di Dio è un tema che sta particolarmente a cuore a Benedetto XVI. Da giovane teologo, egli ha lavorato molto alla elaborazione della Dei verbum e in seguito ha seguito l’iter dell’applicazione del documentoâ€, ha raccontato.
Per il presule, inoltre, è “una felice coincidenza†che il Sinodo coincida con l’anno paolino indetto dal Papa: “Con san Paolo anche noi siamo invitati a riscoprire e annunciare la parola di Dioâ€.
“Dobbiamo fare in modo che i fedeli conoscano di più la sacra scrittura. Sarebbe opportuno riprendere anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, approfondire il rapporto tra scrittura, tradizione e magisteroâ€, ha quindi affermato.
“La sfida che ci troviamo davanti è quella di aiutare la gente ad accostarsi sempre di più alla parola di Dio: per molti il punto di contatto con la sacra scrittura è unicamente la liturgia domenicale – ha sottolineato –. È positivo, ma ci vuole di piùâ€; occorre aiutare i fedeli a gustare “la ricchezza†della Scrittura attraverso, per esempio, l’esperienza della lectio divina.
Per tanto quello del Sinodo è un obiettivo pastorale: “Approfondendo le ragioni dottrinali, si intende estendere e rafforzare la pratica di incontro con la parola come fonte di vita nei diversi ambiti dell’esperienza, proponendo ai cristiani e agli uomini di buona volontà vie giuste e agevoli per ascoltare Dio e parlare con Luiâ€.
“I fedeli sapranno poi tradurre le indicazioni che ne derivano per la loro vita personale, familiare e sociale. Così la parola di Dio avrà un’incidenza sempre più evidenteâ€, ha poi sottolineato.





































