LA “MENORAH” al card. Martini per il suo dialogo

Il 2 dicembre scorso, presso il Pontificio istituto biblico di Gerusalemme, Stephen Ollendorff, presidente del Centro per la comprensione interreligiosa, ha conferito al cardinal Martini un riconoscimento per il suo impegno a favore del dialogo tra ebrei e cristiani.
Domenica 2 dicembre il cardinale Carlo Maria Martini ha ricevuto in dono a Gerusalemme la Menorah, simbolico candelabro ebraico, come riconoscimento del suo lavoro teso al rafforzamento del dialogo tra ebrei e cristiani.
Nel corso della cerimonia, svoltasi al Pontificio istituto biblico, è stato sottolineato il suo amore per Gerusalemme, che Martini considera centro del mondo, città della preghiera e del dialogo. Sono stati ricordati in particolare due dei suoi libri dedicati espressamente alla Città Santa ed è stata apprezzata la sua scelta di trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Da sempre, ma soprattutto in questi ultimi anni, Martini ha operato efficacemente per una maggior comprensione tra ebrei e cristiani. Per questo il “Centro per la comprensione interreligiosa” (www.faithindialogue.org) ha deciso di onorarlo con il dono della Menorah le cui braccia ricordano il dramma dei sei milioni di morti nella shoah.
La Menorah (una versione precedente era stata presentata in Vaticano a Giovanni Paolo II nel 1999) resterà in esposizione permanente al Pontificio istituto biblico di Gerusalemme, accanto ad altre Menorah per perpetuare la memoria dell’Olocausto e per testimoniare i significativi cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni nell’insegnamento cattolico riguardante gli brei e l’ebraismo.
«Il progetto Menorah del Pontificio istituto biblico offre un’opportunità a ebrei e cristiani di unirsi per apprendere la nostra storia, i valori da entrambi condivisi e i motivi per i quali dobbiamo vivere e lavorare insieme verso un mondo di giustizia e pace», ha detto Jack Bemporad, direttore esecutivo del Centro per la comprensione interreligiosa. «In un momento storico in cui il conflitto religioso condiziona così tanto le nostre vite, la luce della menorah è una sorgente di speranza e ci ricorda costantemente che la responsabilità di riconciliarci e di comprenderci può essere solo nostra».
La Menorah, alta 130 centimetri, è stata realizzata da Aharon Bezalel, un rinomato artista israeliano (www.esh-casting.com). Ogni portacandele simboleggia uno dei sei milioni di ebrei che perirono nell’Olocausto.
http://www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=908739













































































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