Ricordando Giuseppe Scarpat
Giuseppe Scarpat, latinista, biblista ed editore, e’ morto a Brescia all’eta’ di 88 anni lo scorso 29 agosto. Un fugace e doveroso ricordo si è avuto durante la 60ma settimana biblica presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma.
 E’ stato il fondatore della casa editrice bresciana Paideia e un insigne latinista specializzato nel pensiero di Seneca. L’annuncio della scomparsa, a funerali avvenuti, e’ stato dato dall’Universita’ degli studi di Parma, di cui Scarpat era professore emerito e gia’ docente di Letteratura italiana presso la facolta’ di Lettere.
Nato nel 1920 in provincia di Pordenone, Giuseppe Scarpat, che e’ stato anche un raffinato musicista in qualita’ di organista di fama internazionale, e’ stato un “bresciano per destino”. A Brescia di trasferi’ nel 1956, anno in cui la casa editrice Morcelliana lo chiamo’ come consulente. Laureato in Glottologia, agli inizi della carriera Scarpat insegno’ Grammatica greca e latina all’Universita’ di Genova prima e all’Universita’ Cattolica di Milano poi. Nel 1966 vinse la cattedra di Letteratura latina all’universita’ di Parma tenuta per 31 anni.
Nel 1961 a Brescia lo studioso fondo’ la casa editrice Paideia che ha in catalogo oltre 600 titoli. Nelle vesti di editore ha curato e tradotto dal tedesco il ‘Grande lessico del Nuovo Testamento’ in 16 volumi. Paideia e’ una casa editrice specializzata in esegesi biblica. Tra i libri pubblicati dal professor Scarpat figurano ‘Breve introduzione ad Omero’, ‘Il pensiero religioso di Seneca e l’ambiente ebraico e cristiano’, ‘Parresia. Storia del termine e delle sue traduzioni in latino’ e ‘Parresia greca, parresia cristiana’. Scarpat accanto allo studio e alla ricerca sulle lettere classiche, ha sempre coltivato una straordinaria passione per l’esegesi biblica, occupandosi tra l’altro di alcuni libri profetici dell’Antico Testamento ed anche di alcune figure fondamentali della storia ebraica come i Maccabei e il Re Davide.





































