Benedetto XVI a maggio in Israele
Il premier Olmert conferma: prima in Giordania, poi Gerusalemme e Nazareth. Peres lo accompagnerà durante tutto il soggiorno. La visita in Medio Oriente del Pontefice si svolgerà dall’8 al 15 maggio.
Il premier israeliano Ehud Olmert ha confermato oggi la visita a maggio in Israele di papa Benedetto XVI. «A maggio ci sarà una visita importante, quella di Benedetto XVI», ha dichiarato alla stampa Olmert poco prima della riunione settimanale del gabinetto. «Il presidente Shimon Peres l’accompagnerà durante tutto il suo soggiorno, che sarà organizzato dall’ufficio del primo ministro». Quella di Olmert è la prima conferma ufficiale del viaggio di Benedetto XVI che arriva da Israele. Giovedì scorso era stato il Papa in persona, durante un incontro con una delegazione di presidenti delle maggiori organizzazioni ebraiche americane, ad annunciare la visita: «Sto preparando la visita in Israele, terra sacra per i cristiani e per gli ebrei», aveva detto il Pontefice, senza però precisare la data.
In quella stessa occasione, per mettere definitivamente la parola fine alle polemiche successive alla revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani e alle dichiarazioni del vescovo negazionista Richard Williamson, Benedetto XVI ha usato parole di condanna della Shoah, definendola «un crimine contro Dio e l’umanità». Il Papa ha anche definito «inaccettabile e intollerabile» la posizione di chi, tra gli uomini di Chiesa, la nega o la minimizza, con un chiaro riferimento proprio a Williamson. «L’intera umanità prova profonda vergogna per la selvaggia brutalità nei confronti del vostro popolo in quell’occasione – ha detto Ratzinger ai rappresentanti del mondo ebraico -. È fuori discussione che ogni negazione o tentativo di minimizzare questo terribile crimine è intollerabile e del tutto inaccettabile».
Ieri è stato il direttore della sala stampa della Santa Sede e direttore della ’Radio Vaticanà, padre Federico Lombardi, a definire la decisione del Papa, «una decisione coraggiosa». «Vi sono le incertezze della situazione politica, le numerose divisioni interne ai vari campi – ha detto Lombardi in un editoriale sull’emittente pontificia – vi sono le tensioni continue di una regione percorsa da conflitti e recentissimamente segnata da una guerra che ha devastato la striscia di Gaza e ferito profondamente il suo popolo. Il processo di pace stenta a fare passi risolutivi. Ombre o diffidenze tornano in modo ricorrente ad oscurare il dialogo ben avviato fra il mondo ebraico e la Chiesa cattolica. Ma bisogna andare lo stesso. Anzi – ha osservato il portavoce vaticano – forse proprio per tutti questi motivi è urgente andarvi».
Secondo prime indiscrezioni, il viaggio dovrebbe tenersi dall’8 al 15 maggio. Com’era accaduto per lo storico pellegrinaggio di Giovanni Paolo II nel 2000, la visita papale inizierà da Amman, in Giordania, dove l’arrivo di Benedetto XVI è previsto l’8 maggio. Il giorno successivo il Papa entrerà nell’antica basilica dedicata a Mosè sul monte Nebo e si affaccerà dal parapetto che permette di vedere dall’alto la Terra Promessa. Successivamente il Papa entrerà per la seconda volta in una moschea, dopo la visita alla moschea Blu di Istanbul, nel novembre 2006. Il 10 maggio – secondo alcuni quotidiani italiani – è prevista la celebrazione della messa per la comunità cattolica nello stadio di Amman, seguita dalla visita al sito del battesimo di Gesù sul fiume Giordano. L’11 maggio da Amman il Pontefice volerà a Tel Aviv. Quel pomeriggio, dopo l’incontro con il presidente di Israele, Ratzinger andrà nel museo di Yad Vashem, dove si trova la contestata didascalia sotto l’immagine di Pio XI.
Martedì 12 maggio, Benedetto XVI incontrerà il Gran Mufti di Gerusalemme, poi sosterà davanti al Muro del Pianto, quindi visiterà il Cenacolo e incontrerà i due Gran Rabbini d’Israele. Una messa all’aperto è prevista nella Josafat Valley, sotto l’Orto degli Ulivi. Il 13 maggio sarà la giornata dedicata all’Autorità palestinese. Benedetto XVI giungerà in elicottero nei Territori, incontrerà Abu Mazen, quindi celebrerà la messa nella piazza della Mangiatoia, come fece Giovanni Paolo II. E nel pomeriggio visiterà un campo profughi palestinese. Il penultimo giorno del viaggio, giovedì 14 maggio, sarà dedicato alla Galilea. Il Papa arriverà a Nazareth e celebrerà la messa al Monte del Precipizio. La mattina del 15 maggio, qualche ora prima di ripartire per Roma, Ratzinger entrerà nella basilica del Santo Sepolcro.











































