«Mawet lanotsrim» Morte ai cristiani
«Mawet lanotsrim» Morte ai cristiani. Questa la scritta che i Francescani della Terra Santa si sono trovati (insieme ad altre ingiurie), in uno dei luoghi più sacri per la cristianità, accanto al Cenacolo sul monte Sion in Gerusalemme. Tali episodi di intolleranza non sono nuovi e mostrano come sia molto difficile vivere serenamente da cristiani in una terra che dovrebbe essere l’emblema della riconciliazione.
I Francescani, custodi della Terra santa, si sono trovati più volte in questi giorni a fronteggiare episodi di violenza verbale e bullismo da parte – probabilmente – di gruppi religiosi fanatici ed estremisti. Fra le varie scritte oscene in ebraico ed inglese vi erano messaggi di acuta intolleranza: «Fuori i cristiani» e «Noi abbiamo ucciso Gesù» ,seguita dal segno della stella di David. C’è da segnalare comunque la cancellazione di tali scritte da parte dell’autorità israeliana, in seguito alla protesta della Custodia ed anche per non innescare ulteriori risentimenti.
Qualche settimana fa il quotidiano Jerusalem Post aveva denunciato l’ostilità di gruppi ultraortodossi ebrei verso i cristiani, nella fattispecie armeni ortodossi, i quali quasi sistematicamente vengono insultati con sputi ed ingiurie . E questo avviene anche versoi cattolici, come gli stessi frati testimoniano. Tutto questo per il semplice fatto di portare un segno visibile della propria appartenenza religiosa.
Ci si domanda per quali ragioni si arrivi a tali comportamenti. Da qualche mese si stanno intensificano le relazioni tra Vaticano e Stato d’Israele proprio sulla cessione del Cenacolo. Il viceministro degli esteri israeliano Daniel Ayalon si è dichiarato pubblicamente fermamente contrario a tale cessione: «Israele non rinuncerà alla proprietà del luogo dell’Ultima Cena o ad altri luoghi santi sotto la sua diretta sovranità» , contravvenendo così al diritto alla proprietà sancito secondo regole precise dallo Stato d’Israele a beneficio di coloro che avevano possedimenti prima della creazione dello stato nel 1948.
Ciò che rimane un problema da non sottovalutare è la capacità degli enti religiosi e delle istituzioni nella formazione ed educazioni dei giovani (e meno giovani) al senso civico della convivenza. Tali episodi rivelano prima di tutto una degenerazione civile prima che religiosa. Se poi si innestano meccanismi di fanatismo religioso, come probabilmente in questo caso, sarebbe auspicabile che anche i leaders religiosi impegnati nel dialogo interreligioso si esponessero maggiormente. E’ questione di educazione civile e rispetto della dignità delle persone. E un modo per dare il giusto peso a tali becceri episodi.
3 commenti
Un episodio simile si è ripetuto pochi giorni fa presso la chiesa dei russi ortodossi…
http://www.mospat.ru/en/2009/12/14/news10135/
sabato, 9 gennaio 2010 - 22:18
riportiamo il commento dei rabbini, pubblicato da “la stampa” il 5 gennaio 2010:
Peccato molestare i cristiani, dicono i rabbini
E’ questa la decisione di uno dei più importanti tribunali rabbinici di Gerusalemme. Il comunicato dell’Ambasciata di Israele.
Uno dei più alti tribunali rabbinici ortodossi di Israele interviene nella vicenda delle “molestie” subite da fedeli e sacerdoti cristiani da parte di alcuni esponenti dell’ultraortodossia ebraica a Gerusalemme. Ne dà notizia l’ambasciata d’Israele presso la Santa Sede diffondendo il seguente comunicato: “In seguito alle lamentele causate dalle molestie dirette verso sacerdoti e luoghi cristiani nella capitale d’Israele, il consigliere del sindaco di Gerusalemme per le comunità religiose, il signor Jacob Avrahmi, ha preso delle iniziative intese a mobilitare il sostegno della comunità ultraortodossa degli Haredim per combattere la tensione lungo la linea di separazione tra gli ebrei ultraortodossi e i loro vicini cristiani. In un incontro tra i rappresentanti del Ministero degli Affari esteri e la municipalità di Gerusalemme con il Rabbino Shlomo Papenheim della comunità degli Haredim, è stata presentata una lettera di denuncia verso gli attacchi e che cita come i saggi di tutte le epoche hanno sempre proibito di molestare i gentili.
Qui di seguito si riporta la traduzione della lettera del Beth Din Tzedek (il Tribunale della Comunità ebraica Ortodossa e la più alta istanza della comunità ebraica ultraortodossa a Gerusalemme), scritta in un ebraico piuttosto originale”. “‘Recenti e ripetute lamentele sono state fatte da gentili a proposito di reiterate molestie ed insulti diretti verso di loro da giovani irresponsabili in vari luoghi della città, specialmente nei pressi di Shivtei Yisrael street e nei pressi della tomba di Shimon il Giusto. Oltre a dissacrare il Santo Nome, che già di per sé rappresenta un peccato assai grave, provocare i gentili, secondo i nostri saggi, (benedetta sia la loro santa e virtuosa memoria), è proibito e può portare tragiche conseguenze sulla nostra comunità, possa Dio avere pietà. Noi, quindi invochiamo chiunque abbia il potere di porre fine a questi vergognosi incidenti, attraverso la persuasione, di attivarsi per rimuovere questi pericoli, affinché la nostra comunità possa vivere in pace.
Possa il Santissimo, che sia benedetto il Suo Nome, diffondere il tabernacolo di una vita misericordiosa e pacifica su di noi e sulla Casa d’Israele e Gerusalemme, poiché noi aspettiamo la venuta del Messia prontamente e nel nostro tempo, Amen’ (Firmato il 13 di Tevet 5770 – 30 dicembre 2009 – dal Tribunale di Giustizia della comunità Haredim di Gerusalemme)”.







































giovedì, 17 dicembre 2009 - 07:06
[...] 16/12/2009 Bibbiablog «Mawet lanotsrim» Morte ai cristiani. Questa la scritta che i Francescani della Terra Santa si sono trovati sulla loro porta (insieme ad altre ingiurie), in uno dei luoghi più sacri per la cristianità, accanto al Cenacolo sul monte Sion in Gerusalemme. Tali episodi di intolleranza non sono nuovi e mostrano come sia molto difficile vivere serenamente da cristiani in una terra che dovrebbe essere l’emblema della riconciliazione. I Francescani, custodi della Terra santa, si sono trovati più volte in questi giorni a fronteggiare episodi di violenza verbale e bullismo da parte – probabilmente – di gruppi religiosi fanatici ed estremisti. Fra le varie scritte oscene in ebraico ed inglese vi erano messaggi di acuta intolleranza: «Fuori i cristiani» e «Noi abbiamo ucciso Gesù», seguita dal segno della stella di David. C’è da segnalare comunque la cancellazione di tali scritte da parte dell’autorità israeliana, in seguito alla protesta della Custodia ed anche per non innescare ulteriori risentimenti. continua [...]