Cronache di Gerusalemme
Guy Delisle fa il disegnatore. Nel 2008, sua moglie è impegnata in un progetto umanitario per Medici senza frontiere e così con i loro due bambini si trasferiscono a Gerusalemme Est. Mentre la moglie lavora, Guy va alla scoperta di un Paese unico e molteplice, dove il presente è la somma di una storia millenaria e di una cronaca tormentata.
Guy Delisle fa il disegnatore e perciò registra e racconta ciò che vede attraverso blocco e matita. Quello che ne esce è il diario di un anno di vita quotidiana, ma anche la testimonianza illustrata di un momento storico (durante il suo soggiorno avviene l’operazione «Piombo Fuso», la sanguinosa azione militare condotta da Israele nella striscia di Gaza).
Il racconto si compone di piccoli episodi, quasi istantanee a fumetti, in cui si legge la curiosità per i dettagli apparentemente minuti ma che non possono sfuggire all’osservatore critico in terra straniera. La matita sottolinea le contraddizioni e le singolarità della città sacra per tre religioni, mescolando annotazioni di vita privata, osservazioni turistiche e fatti di cronaca col tono stupito di un giornalista per caso.
Ma non è un caso: si tratta di una tecnica studiata e il graphic journalism è tutt’altro che un esperimento per Guy Delisle, già autore di Pyongyang, Shenzen e Cronache birmane. Con questo album, Cronache di Gerusalemme, ha vinto il premio del Festival di Angoulême 2012 – il più prestigioso del settore – per il miglior fumetto dell’anno. La giuria era presieduta da Art Spiegelman, autore di Maus, la graphic novel sugli orrori del nazismo. In Italia il volume è pubblicato da Rizzoli Lizard ed è in libreria dal 4 aprile. Corriere.it lo propone in anteprima esclusiva, un episodio al giorno, per un mese.
In esclusiva su Corriere.it – Prima parte
Guy Delisle, Cronache di Gerusalemme
Traduzione di Francesca Martucci e Andrea Merico
Rizzoli Lizard
pp. 336, 20€
In libreria dal 4 aprile 2012






















