home
chi siamo
rubriche
media

Bibbiablog Team

Siamo un gruppo di amici, religiosi e laici, condividiamo la passione per la Terra Santa e per la ricerca biblica.


obiettivi

Aggiornamento
nella ricerca biblica
Informazioni
su Israele e Palestina
Richieste
per la ricerca biblica

contatti

Se desideri collaborare con noi, segnalare aggiornamenti o richiedere informazioni, scrivi a info@bibbiablog.com


copyright

Bibbiablog
è un sito senza finalità di lucro.

Testi e foto selezionati da siti esterni non subiscono alcuna alterazione, poichè intendiamo salvaguardare l'integrità dei contenuti e il pensiero degli autori.

In calce all'articolo riportiamo la fonte da cui attingiamo l'informazione ed il suo link di collegamento.


[chiudi]

Torah

  • Genesi
  • Esodo
  • Levitico
  • Numeri
  • Deuteronomio
  • Studi Pentateuco

Libri Storici

  • 1-2 Re
  • Rut
  • Giosuè
  • Giudici
  • 1-2 Samuele
  • Cronache
  • Esdra e Neemia
  • Tobia
  • Giuditta
  • Ester
  • 1-2 Maccabei
  • Storia Dtr

Libri profetici

  • Isaia
  • Lamentazioni
  • Baruc
  • Geremia
  • Ezechiele
  • Daniele
  • Osea
  • Gioele
  • Amos
  • Abdia
  • Giona
  • Michea
  • Naum
  • Abacuc
  • Sofonia
  • Aggeo
  • Zaccaria
  • Malachia
  • Letteratura profetica

Libri sapienziali

  • Giobbe
  • Salmi
  • Proverbi
  • Qoélet
  • Cantico dei Cantici
  • Sapienza
  • Siracide
  • Letteratura sapienziale

Vangeli e Atti

  • Matteo
  • Marco
  • Luca
  • Giovanni
  • Atti degli Apostoli
  • Questione sinottica
  • cristianesimo primitivo
  • Il Gesù storico

Lettere paoline

  • Romani
  • 1 Corinzi
  • 2 Corinzi
  • Galati
  • Efesini
  • Filippesi
  • Colossesi
  • 1-2 Tessalonicesi
  • 1-2 Timoteo
  • Tito
  • Filemone
  • Studi paolini
  • Paolo
  • Lettere pastorali

Lettere

  • Lettera agli Ebrei
  • 1-2-3 Giovanni

Apocalittica

  • genere apocalittico
  • Apocalisse

Introduzione Bibbia

  • Introduzione AT
  • Introduzione NT
  • Introduzione generale

Lingue bibliche

  • Lingua Aramaica
  • Ebraico biblico
  • Greco biblico

Antiche versioni

  • Lingua latina
  • Lingua Siriaca

Ermeneutica biblica

  • Testo e versioni
  • Esegesi biblica
  • Metodi ed approcci

Antropologia

  • Cultura e società
  • Donne
  • Famiglia

Archeologia

  • Archeologia e Bibbia
  • Israele
  • Egitto
  • Mesopotamia
  • Giordania
  • Gerusalemme
  • Siria
  • Vicino Oriente

Bibbia e storia

  • periodo del bronzo
  • Età del ferro
  • periodo persiano
  • periodo ellenistico
  • periodo romano
  • periodo bizantino
  • Dibattito storico/archeologico
  • Storia d'Israele

Apocrifi

  • Apocrifi AT
  • apocrifi NT

Teologia biblica

  • Teologia AT
  • Teologia NT
  • Dibattito TB
  • Temi AT/NT
  • Mariologia
  • Teologia paolina

Religione ebraica

  • Midrash
  • Ebrei-Cristiani
  • Talmud
  • Cabbala
  • cultura d'Israele
  • Giudaismo antico
  • Qumran

Bibbia e Vita

  • Lectio divina
  • pastorale biblica
  • Spiritualità biblica
  • Bibbia e scienza
  • Domande dei Lettori
  • Letture bibliche

Attualità

  • Bibbia e Religioni
  • Medio Oriente News
  • Mondo accademico
  • Focus on
  • Documenti
  • Bibbia e arte
  • Bibbia Oggi
  • Bibbia ed internet
  • Israele/Palestina News
  • In memoriam

Eventi

  • Anno paolino
  • Sinodo sulla Parola 2008
  • Corsi e convegni

Multimedia

  • Video Biblici
  • World Music
  • Bibbia Software
  • Israeli Music
  • Israeli Movie
  • Video e Foto
[chiudi]
Attualità : Israele/Palestina News

Una foresta in Galilea per il cardinal Martini

Video Biblici
Israeli Movie
Israeli Music
media

Una foresta in Galilea per il cardinal Martini

Attualità : Israele/Palestina News

Una foresta in Galilea per il cardinal Martini

Jerusalem’s Light Festival

Attualità : Israele/Palestina News

Jerusalem’s Light Festival

Magdala, crocevia di Storia, archeologia e religione

Archeologia : Israele

Magdala, crocevia di Storia, archeologia e religione

La Pentecoste di Gerusalemme

Attualità : Israele/Palestina News

La Pentecoste di Gerusalemme

Pasqua Ortodossa, il rito del «fuoco sacro»

Attualità : Bibbia e Religioni

Pasqua Ortodossa, il rito del «fuoco sacro»

Il Credo nei mosaici di Monreale

Attualità : Bibbia e arte

Il Credo nei mosaici di Monreale

סיון שביט – ארוחת יום שישי

Multimedia : Israeli Music

סיון שביט – ארוחת יום שישי

Riflessioni sulla fede, il corso biblico-teologico dell’Sbf

Eventi : Corsi e convegni

Riflessioni sulla fede, il corso biblico-teologico dell’Sbf

La voce di Lina Makhoul incanta Israele

Multimedia : Israeli Music

La voce di Lina Makhoul incanta Israele

precedenti »
[chiudi]
pubblicato:
venerdì, 3 agosto 2012

rubriche:
Religione ebraica
cultura d'Israele

articoli correlati

Il più antico rotolo ebraico scoperto a Bologna: ha 8 secoli
I PROFETI DI ISRAELE: ISAIA, GEREMIA, EZECHIELE
Un festival rivolto all’esterno per unire all’interno
Una giornata dedicata al rifiuto della magia
Separati e universali, così erano i farisei
Per l’adulterio non c’è stato nulla da fare
continua »



i più letti di oggi

  • The Philistines Enter Canaan: Were They Egyptian Lackeys or Invading Conquerors?
  • Israeli software aims to shed light on the Bible
  • SBL Annual Meeting 2010
  • The road to Bethlehem
  • Jerusalem Holy Temple in herodian period



ultimi commenti

Sergio, 19 apr
Sui 4 fiumi dell'Eden
Michele T., 13 apr
Se la fede diviene presunzione di superiorità morale...
Esposito Elena, 9 mar
Ezechiele e le schiere dei "Cherubini"
don Gianni, 8 mar
Ezechiele e le schiere dei "Cherubini"
Alessandro Moreira, 12 nov
Was Mary Magdalene Wife of Jesus? Was Mary Magdalene a Prostitute?



 

italiano

Una foresta in Galilea per il cardinal Martini
A Gerico vandali e incuria minacciano le vestigia erodiane
La Biblioteca di Qumran. I testi legati al libro della Genesi.
Cenacolo di Gerusalemme, vicino l’accordo per la gestione affidata ai francescani
Magdala, crocevia di Storia, archeologia e religione
continua »



 

english

 

español

 

portuguese

Santificato, vuoto ed erotico

di Rav Benny Perl, fonte: kolot.it
La caratteristica di ciò che è sacro è l’essere coperto. Nel rapporto tra il popolo e Dio, così come tra uomo e donna, non esiste profanazione più grande della scopertura di ciò che è nascosto. Un approfondimento sul rapporto tra Tishà beàv (il 9 di av) e Tu beàv (il 15 di av).

All’apice della Distruzione (del Santuario di Gerusalemme) Tito entra nel Sancta Sanctorum. Questa è la descrizione dell’episodio nel trattato talmudico di Ghittìn (56b): «… Questo è Tito il malvagio che offese e insultò il Cielo. Che cosa fece? Afferrò una prostituta ed entrò nel Sancta Sanctorum, prese come giaciglio un rotolo della Torà e vi compì sopra una trasgressione. Poi prese una sciabola e recise la cortina. Per miracolo allora la cortina iniziò a sprigionare del sangue che sgorgò copioso. Quello allora si suicidò»

La descrizione dell’episodio esprime orrore, ferocia terribile ed esplicità estrema con un’arroganza tremenda e senza misura. La narrazione talmudica lascia il lettore totalmente sconvolto, distrutto e angosciato.

Ma perché è stato scelto proprio il rapporto sessuale con una prostituta per descrivere la Distruzione? Che significato ha scegliere come giaciglio dell’atto di prostituzione un rotolo della Torà? E che cosa aggiungono al racconto la recisione della cortina e il sangue che scorre?

La prostituzione è sessualità offerta a chiunque; questa è in contrasto con la delicata intimità richiesta dal rapporto tra uomo e donna. La prostituta è pubblica, esposta e per questo la sua pratica è disprezzata. Contrariamente alla prostituzione, nascondere caratterizza il rispetto; tutto il suo rispetto è all’interno.

1. Santificato, vuoto ed erotico

Se ci concentriamo sull’essenza del Sancta Sanctorum capiamo che questo spazio è nascosto e che questo spazio rimane quasi inutilizzato. Proprio il luogo più santo è quello più nascosto. Vi entra il Sommo Sacerdote una sola volta all’anno, vi brucia il profumo, vi spruzza del sangue ed esce. Poi lo spazio si riempie dei fumi del profumo e torna a essere nascosto.

Ma che cosa si nasconde nel Sancta Sanctorum? Nel primo Tempio vi era collocata un’arca, ma nel secondo era vuoto: territorio senza contenuto. Non c’era nulla salvo alcune decorazioni sui muri. Ed ecco, risulta che queste decorazioni erano particolarmente erotiche (cfr. TB Yomà 54a).

Anche nel primo Tempio c’erano motivi erotici: era presente l’arca che conteneva le tavole della Legge, e sull’arca erano rappresentati dei cherubini. Questi erano “intrecciati uno all’altro”. I cherubini (secondo lo Zòhar e anche secondo la spiegazione letterale di Rashì) avevano la forma di maschio e femmina, e l’espressione “intrecciati” – che vuol dire fusi uno nell’altro – simboleggia una situazione erotica (nel Talmùd la parola haa’raà indica essenzialmente il rapporto sessuale). Quindi erano presenti simboli erotici nel Sancta Sanctorum sia nel primo che nel secondo Tempio.

Secondo il Talmùd nel brano del trattato di Yomà citato, anche sulla cortina divisoria c’erano accenni erotici:

«Rabbì Yehudà metteva a confronto i seguenti versetti: “E le estremità delle stanghe erano visibili” (1 Re 8, 8) ma è anche scritto che “Non si potevano vedere da fuori” – come è possibile? – Potevano essere osservate, ma non erano viste. Così anche è stato insegnato: “E le estremità delle stanghe erano visibili”. Si potrebbe dedurre che non sporgevano dalla loro collocazione. Per insegnarci questo il Testo dice: “E le stanghe erano lunghe così”. Si potrebbe dedurre che superavano la cortina e si vedevano oltre; per insegnarci [questo] il Testo dice: “Non si potevano vedere da fuori”. E allora? Premevano e spuntavano come due seni di donna, com’è detto: “Come una fialetta di mirra è il mio amato per me, sta sempre tra i miei seni” (Cantico 13, 1).»

La rappresentazione della cortina come seni femminili è suggerita dalle stanghe che premono la cortina. Questa immagine è fantastica perché comprende copertura, allusione e immaginazione. La cortina nasconde, ma in maniera di far intuire ciò che è all’interno.

A volte però – come descrive in loco il Talmùd – la cortina viene un po’ spostata e al popolo viene rivelato ciò che è nascosto, ciò che è erotico:

«Disse rav Kattinà: Quando Israèl compiva i pellegrinaggi, aprivano per loro la cortina e mostravano i cherubini intrecciati uno all’altro e dicevano loro: L’affetto del Signore nei vostri confronti è come l’affetto tra un uomo e una donna».

Il Sancta Sanctorum è uno spazio di copertura, e questo ruolo viene svolto dalla cortina. Ma qual è il significato della copertura nell’esperienza umana?

Il nostro mondo acquista significato con la passione. Un mondo senza passione non è interessante, non ha nulla da scoprire, non ha nulla da spiegare, non ha nulla da far crescere.

Il Creatore, la sacralità, la purezza, la Torà – sono tutti oggetti della passione, oggetti della scoperta e la loro natura è quella di essere nascosti. La sessualità richiede all’uomo intimità, un linguaggio personale caratterizzato dalla sincerità e dalla scoperta e contemporaneamente coperto alla vista di tutti gli altri. L’esternazione è il nemico più grande dell’intimità.

Tutti si rivolgono al Sancta Sanctorum ma non possono vedere nulla. Solo una volta appare un elemento di sbirciamento, come la visione di un attimo, e quello che si può vedere è maschio e femmina intrecciati uno all’altro. E viene detto loro: guardate quello che è il rapporto tra l’uomo e il suo Dio, pieno di passione, tenerezza e tensione. E perché tutto questo si mantenga, copriamo e riportiamo la cortina a posto fino al vostro prossimo pellegrinaggio.

Il Sancta Sanctorum è lo spazio della Torà, lo spazio delle tavole consegnate a Moshè. La Torà deve essere nascosta dal momento che la missione della vita per l’uomo è scoprirla, ma proprio perché la scoperta abbia un senso è necessario un nascondimento.

Questa dialettica è un’azione interiore infinita che genera creatività, nascita, passione, delusione e fede.

2. Il comportamento del dominatore

Ed ecco che Tito appare. La Torà nascosta, quella che l’uomo deve scalare, si trova ora in basso: Tito in alto e la prostituta in mezzo. Questa immagine presenta la prostituta come il punto di transizione tra ciò che è intimo e ciò che invece è aperto a tutti. La prostituta è quello che fa scadere l’intimità nella banalità. Così facendo stabilisce uno specchio critico nei confronti della società, e nel caso nostro, nei confronti della Distruzione del Santuario.

Nella prostituzione è presente il rapporto sessuale, ma non la passione. È veramente e sinceramente impossibile provare passione verso qualcosa che otteniamo con la forza o con il denaro. E non abbiamo nemmeno bisogno di provare passione, quando si può comprare o prendere con la violenza.

Ed è qui che ci ritroviamo all’aspetto pubblico che è caratteristico della prostituzione. Con il denaro e con la forza non c’è intimità, c’è volgarità, esternazione e ostentazione.

La situazione in cui ogni cosa diventa rivelata porta all’Esilio, e in maniera dialettica l’Esilio porta al tikkùn – correzione, perché tutto quello che si trova in Esilio si trova profondamente nascosto. Questo nascondimento non è che il principio del rinnovamento dell’intimità.

L’espressione che indica i divieti sessuali è ghilùi ’arayòt (lett. scopertura delle nudità. NdT). La scopertura di per sé, senza l’elemento della copertura, può essere negativo. Da qui il legame che la Torà stabilisce (Levitico capp. 18 e segg.) tra ghilùi ’arayòt e galùt (esilio) dalla Terra.

Possiamo così capire la lacerazione della cortina. L’apertura della cortina che ha il compito di nascondere, indica l’annullamento dell’essenza del Santo dei Santi, la rimozione della copertura e la trasformazione dello spazio in spazio scoperto.

E affiora il sangue. Il sangue è ciò che è vietato, ciò che è nascosto. È vietato consumare il sangue, è vietato consumare in presenza del sangue e costituisce divieto anche il sangue mestruale. Questo nasconde, divide e allo stesso tempo concede la vita.

Tito è convinto che Dio è morto. Nel momento che non c’è nulla che possa essere nascosto all’uomo – non c’è nemmeno Dio. L’uomo si trova in alto, più in alto della Torà e più in alto della donna, e vede nei rapporti sessuali solo prostituzione e dominio. È tipico di chi domina sentirsi in alto.

La lacerazione della cortina è anche la lacerazione dell’umanità dell’ego monadico, chiuso in sé stesso. La scopertura totale elimina il nascosto totale, cioè Dio. È questo il momento supremo spaventoso e disgustoso dell’ego.

3. Gheulà – Redenzione

Forse la gheulà comporterà il dissolvimento dell’ego, dell’esternazione, della pubblicizzazione. Forse la gheulà vuol dire ritornare all’intimità, alla consapevolezza che esista qualcosa che non possiamo fare, che esiste ancora il nascosto, che esiste qualcosa di magico nel coprire e poi scoprire, tra uomo e donna, tra l’uomo e il suo prossimo, tra creatura e Creatore. Che esista ancora una dimensione, uno spazio, che non raggiungeremo e che sempre desidereremo raggiungere, toccheremo e lasceremo, e di volta in volta si scosterà una qualsiasi cortina per dire: «È questo l’affetto nei vostri confronti».

Makòr Rishòn 15.8.2008

Traduzione di David Piazza

di Rav Benny Perl, fonte: kolot.it

Condividi

Traduci articolo

Traduci articolo: ArabicTraduci articolo: Chinese (Traditional)Traduci articolo: CzechTraduci articolo: EnglishTraduciTraduci articolo: GermanTraduci articolo: GreekTraduci articolo: HebrewTraduci articolo: ItalianTraduci articolo: PortugueseTraduci articolo: RomanianTraduci articolo: RussianTraduci articolo: Spanish

Lascia un commento

BIBBIABLOG
BIBLE PRESS REVIEW
dal novembre 2006   |  info@bibbiablog.com  |  area riservata  |  grazie per le 3744 visite  :)