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	<title>BIBBIABLOG &#187; Teologia NT</title>
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	<description>BIBLE PRESS REVIEW</description>
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		<title>Gesù Cristo nel Nuovo Testamento</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 15:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>

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		<description><![CDATA[Martin Karrer Gesù Cristo nel Nuovo Testamento Supplementi alla Introduzione allo studio della Bibbia Paideia Editrice, Brescia &#160; € 44,80 ISBN 978.88.394.0812.9 &#160; &#160; Presentazione In quest’opera Martin Karrer fornisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bibbiablog.com/2011/12/30/gesu-cristo-nel-nuovo-testamento/karrer/" rel="attachment wp-att-14205"><img class="aligncenter size-full wp-image-14205" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/karrer.jpg" alt="" width="94" height="140" /></a></p>
<p><strong>Martin Karrer</strong></p>
<p><strong><em>Gesù Cristo nel Nuovo Testamento</em></strong></p>
<p>Supplementi alla Introduzione allo studio della Bibbia</p>
<p><strong>Paideia Editrice, Brescia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>€ 44,80</p>
<p>ISBN 978.88.394.0812.9</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Presentazione</em></p>
<p>In quest’opera Martin Karrer fornisce una presentazione sorprendentemente ricca e approfondita della varietà di motivi e titoli cristologici nel Nuovo Testamento, comprese le diverse concezioni fornite dalle lettere minori cattoliche, così come dalla letteratura extracanonica. Seguendo una disposizione per temi, dopo una breve introduzione l’autore affronta il motivo della risurrezione nelle più antiche confessioni delle apparizioni pasquali che hanno al centro il titolo di «salvatore». Segue un capitolo dedicato alla morte e passione di Cristo, con l’esame del titolo di «unto» e dei motivi con questo connessi. I titoli di «figlio» e «figlio dell’uomo» sono esaminati nel quadro dell’opera terrena di Gesù, della sua predicazione e dei suoi miracoli. Per concludere, nell’ambito di un grande capitolo dedicato alla cristologia sullo sfondo delle Scritture, viene illustrato il titolo di «signore», che per l’autore riflette e riassume tutti gli aspetti della cristologia neotestamentaria.</p>
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		<title>I carismi nel Nuovo Testamento</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 13:37:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>

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		<description><![CDATA[Albert Vanhoye sj I carismi nel Nuovo Testamento “Analecta Biblica” 191 Gregorian &#38; Biblical Press, Roma &#160; 978-88-7653-191-0 €20.00 &#160; Il termine charisma conserva sempre un rapporto con il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-11929" href="http://www.bibbiablog.com/2011/03/21/i-carismi-nel-nuovo-testamento/anabib191/"></a><a rel="attachment wp-att-11930" href="http://www.bibbiablog.com/2011/03/21/i-carismi-nel-nuovo-testamento/anabib191-2/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11930" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/AnaBib1911-212x300.gif" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>Albert Vanhoye sj</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>I carismi nel Nuovo Testamento</strong></em></span></p>
<p>“Analecta Biblica” 191</p>
<p><strong>Gregorian &amp; Biblical Press, Roma</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>978-88-7653-191-0</p>
<p>€20.00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il termine charisma conserva sempre un rapporto con il suo senso etimologico “cosa data per generosità”. Nel N.T. charisma è usato esclusivamente per i doni divini. Alcuni testi adoperano il termine in senso molto generale (Rm 5,15; 6,23; 11,29), altri in contesto molto limitato (2Cor 1,11; 1Cor 12,9.28.30); altri però tendono verso un senso tecnico (Rm 12,6; 1Cor 12,4.31; 1Tm 4,14; 2Tm 1,6; 1Pt 4,10).</p>
<p>Il tratto principale di questo senso tecnico è la diversità dei carismi: sono doni speciali, nel senso che non fanno parte delle grazie necessarie ad ogni cristiano; “non tutti” hanno tale o tale carisma. Un altro tratto, correlativo, è la distinzione tra carismi e virtù, in particolare tra carismi e carità. In un modo o l’altro, i testi esprimono una relazione stretta tra charisma e charis; i carismi sono dell’ordine della grazia; i talenti naturali non sono carismi, né le situazioni umane ordinarie (razza, condizione sociale, professione ecc.). L’origine divina dei carismi viene espressa in diversi modi: più spesso (1Cor 12,28; Rm 12,6; 2Tm 1,6; 1Pt 4,10) chi è nominato è Dio; la relazione con lo Spirito Santo, molto sottolineata in 1Cor 12,4.7-11, non è espressa in altri testi; talvolta il donatore è Cristo, in testi però che non usano charisma (Ef 4,7.11; Mc 16,20); At 2,33 ha un’espressione trinitaria.</p>
<p>Tutti i testi considerati manifestano l’autorità apostolica riguardo all’uso dei carismi. Tutti infatti danno istruzioni in proposito. Paolo non esita a formulare esigenze molto precise e rigorose (1Cor 14,26-40). Allo stesso tempo tutti i testi manifestano una valutazione positiva dei carismi. La Chiesa non vi appare come una grande macchina amministrativa, ma come un organismo vivente, “corpo di Cristo” (1Cor 12,27; Ef 4,12), animato dallo Spirito Santo. Per assolvere correttamente qualsiasi responsabilità nella Chiesa, non basta l’abilità umana, il senso dell’organizzazione, della decisione, ma ci vuole la docilità personale allo Spirito Santo. Questa docilità porta con sé un atteggiamento positivo riguardo alle diverse manifestazioni dello Spirito. La gerarchia della Chiesa non può pretendere di avere il monopolio dei doni dello Spirito, ma deve riconoscere con gioia che tutti i fedeli ricevono doni di grazia, la cui diversità è un gran bene per la vita della Chiesa, anche se talvolta suscitano problemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S.Em. Rev.ma Card. Albert Vanhoye</strong>, <strong>sj</strong>., nato a Hazebrouck (FR) nel 1923, già benemerito Rettore del Pontificio Istituto Biblico e Segretario della Pontificia Commissione Biblica.</p>
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		<title>La Passione secondo Ratzinger</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 21:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bibbiablog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>
		<category><![CDATA[Passione di Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrinaggio Terra Santa Benedetto XVI]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo capitolo parla della Resurrezione, e l&#8217;autore lo ha riscritto molte volte, e cambiato integralmente un&#8217;ultima volta prima che la versione definitiva fosse licenziata e tradotta. Il libro è &#8220;Gesù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-11788 alignleft" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/Progetto1-e1299016175984.png" alt="" width="280" height="418" />L&#8217;ultimo capitolo parla della Resurrezione, e l&#8217;autore lo ha riscritto molte volte, e cambiato integralmente un&#8217;ultima volta prima che la versione definitiva fosse licenziata e tradotta. Il libro è &#8220;Gesù di Nazaret&#8221;, la seconda parte della vita di Gesù, che inizierà dall&#8217;ingresso a Gerusalemme e sarà incentrato sulla Passione, Morte e Resurrezione del Nazareno. L&#8217;autore è Joseph Ratzinger. Da tutti è conosciuto come Benedetto XVI. Ma questo lavoro sulla storia di Gesù è stato slegato dal Magistero papale. Lo aveva detto nell&#8217;introduzione del primo volume sulla vita di Gesù, pubblicato il 16 aprile 2007, giorno dell&#8217;ottantesimo compleanno del Papa: &#8220;Questo libro non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente l&#8217;espressione della mia ricerca personale del volto di Cristo. Perciò ognuno è libero di contraddirmi&#8221;.</p>
<p>Il libro di un Papa è sempre un evento. Il primo volume sulla vita di Gesù ha venduto un milione e mezzo di copie. Ci si aspetta lo stesso da questa seconda parte, che sarà pubblicata il prossimo 10 marzo, e presentata in Sala Stampa Vaticana dal cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione dei vescovi, e dallo scrittore Claudio Magris. La Libreria Editrice Vaticana, che edita il volume, ha già previsto una prima tiratura di 300 mila copie, già tutte vendute.</p>
<p>È il terzo libro pubblicato da Joseph Ratzinger da quando è salito al soglio di Pietro. Ma se ne aspetta già un altro, quello sui Vangeli dell&#8217;infanzia, che tratterà dell&#8217;annunciazione, la nascita, i Magi, la fuga in Egitto. Un libro che non era in progetto, ma che ha preso corpo nelle idee del Pontefice mentre scriveva gli altri due. Inizialmente, era previsto solo un capitolo dedicato anche ai racconti dell&#8217;infanzia in questo secondo libro, ma poi la mole di materiale raccolto ha richiesto la stesura di un altro volume.</p>
<p>Il terzo volume su Gesù di Nazaret non sarà corposo come i primi due, e sarà probabilmente pubblicato nel 2012. Mentre si sta già pensando alla prossima enciclica di Benedetto XVI: dopo quella dedicata alla Carità (Deus Caritas Est, 2006) e quella dedicata alla speranza (Spe Salvi, 2007), manca l&#8217;enciclica sulla fede per completare le virtù teologali. Nei Sacri Palazzi se ne è già cominciato a parlare, ma sarà probabilmente pubblicata dopo il terzo volume su Gesù, quindi non prima del 2013. Sono le fatiche di un Papa che è sempre voluto rimanere professore. E che, slegando l&#8217;opera dal Magistero, si è dimostrato di una modernità senza precedenti. Una modernità che si era vista anche nel libro-intervista &#8220;Luce del mondo&#8221;, dove il Papa forniva sempre risposte che si aprivano a nuove possibilità. Ratzinger sa che la teologia è il tentativo umano, e quindi perfettibile, di indagare il mistero di Dio. Questo lavoro su Gesù si inserisce nel tema ricorrente dell&#8217;opera di Ratzinger, il &#8220;divorzio&#8221; tra fede e ragione.</p>
<p>Eppure la ragione è presente nella Bibbia e nella teologia cristiana. Ratzinger da sempre sostiene che il problema della nostra epoca è quello di una ragione che pretende di essere sufficiente a se stessa, e nega come irragionevole ciò che non riesce a comprendere. Una frattura simile si è avuta anche con il &#8220;Cristo storico&#8221; e il &#8220;Cristo della fede&#8221;. Ed è a questo &#8220;secondo&#8221; Cristo che Joseph Ratzinger vuole ritornare. Raccontare il Gesù dei Vangeli con gli occhi di un uomo di fede e di ragione. &#8220;Ritengo &#8211; scrive il Papa nella prefazione al primo libro &#8211; che questa figura è molto più logica dal punto di vista storico anche più comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni. Io ritengo che proprio questo Gesù, quello dei Vangeli, sia una figura storicamente sensata e convincente. Solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di Gesù avevano superato radicalmente tutte le speranze e le aspettative dell&#8217;epoca, si spiega la sua crocifissione e si spiega la sua efficacia&#8221;.</p>
<p>Sottolineare questo passaggio è fondamentale per comprendere il senso del lavoro di Joseph Ratzinger. Tanto che l&#8217;Editrice Vaticana ha preparato la pubblicazione del nuovo volume con un incontro sul &#8220;Ratzinger-pensiero&#8221; tenuto dal cardinale Georges Cottier in uno dei &#8220;Venerdì di Propaganda&#8221;, e che sta ri-editando e pubblicando l&#8217;opera omnia di Joseph Ratzinger. Già quando non era Papa, Ratzinger era autore di best seller, perché parla di teologia in maniera chiara e comprensibile a tutti. La sua ascesa al soglio di Pietro ha fatto sì che, grazie alla vendita dei suoi volumi, il mercato dell&#8217;editoria cattolica ha incrementato le vendita del 26,7 per cento. Sono i dati del 2008, quelli influenzati anche dall&#8217;onda lunga della pubblicazione del primo volume su Gesù di Ratzinger. E sono dati importanti per l&#8217;Editrice Vaticana, che attorno al lavoro di Ratzinger fa un importante lavoro culturale, e mantiene i bilanci in forte attivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Evangelo delle donne. Figure femminili nel Nuovo Testamento</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 18:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>

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		<description><![CDATA[Lidia Maggi L&#8217;Evangelo delle donne. Figure femminili nel Nuovo Testamento Piccola biblioteca teologica Claudiana Editrice, Torino € 12,00 Cod. 978-88-7016-801-3 In questo nuovo libro Lidia Maggi continua, nel Nuovo Testamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-9588" href="http://www.bibbiablog.com/2010/07/03/levangelo-delle-donne-figure-femminili-nel-nuovo-testamento/vangelifigurefemminili/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9588" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/vangelifigurefemminili-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>Lidia Maggi</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>L&#8217;Evangelo delle donne. Figure femminili nel Nuovo Testamento</strong></em></span></p>
<p>Piccola biblioteca teologica</p>
<p><strong>Claudiana Editrice, Torino</strong></p>
<p>€ 12,00</p>
<p>Cod. 978-88-7016-801-3</p>
<p>In questo nuovo libro Lidia Maggi continua, nel Nuovo Testamento, la ricerca di quei fili sottili che nelle Scritture consentono di narrare le grandi meraviglie di Dio con voce femminile.</p>
<p>Qua e là, in una storia coniugata al maschile, fanno infatti capolino donne che, senza occupare la scena principale, testimoniano un Dio che sfugge alle semplificazioni e un libro, la Bibbia, che riserva continue sorprese a chi è disponibile ad aguzzare la vista.</p>
<p>Le letture bibliche di Maggi invitano così a recuperare la sapienza di uno sguardo capace di scorgere quel Dio che ama nascondersi dietro il dettaglio e agire mediante figure marginali.</p>
<p>L&#8217;autore: <strong>Lidia Maggi</strong> è pastora dell’Unione cristiana evangelica battista d&#8217;Italia e responsabile del periodico per formatori &#8220;La Scuola domenicale&#8221;. Per Claudiana ha pubblicato: Le donne di Dio. Pagine bibliche al femminile (Torino, 2009).</p>
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		<title>Breve introduzione alla teologia del Nuovo Testamento</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/2010/04/28/breve-introduzione-alla-teologia-del-nuovo-testamento/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 11:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>

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		<description><![CDATA[Felix Porsch Breve introduzione alla teologia del Nuovo Testamento Introduzioni e trattati, 36 Editrice Queriniana, Brescia Pagine: 232 Formato: 16 x 23 cm ISBN 978-88-399-2186-4 € 20,00 Un testo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-8985" href="http://www.bibbiablog.com/2010/04/28/breve-introduzione-alla-teologia-del-nuovo-testamento/introduzioneteologiant/"><img class="aligncenter size-full wp-image-8985" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/introduzioneteologiant.jpg" alt="" width="142" height="195" /></a></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: medium"><strong>Felix Porsch</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>Breve introduzione alla teologia del Nuovo Testamento</strong></em></span></p>
<p><strong>Introduzioni e trattati, 36</strong></p>
<p><strong>Editrice Queriniana, Brescia</strong></p>
<p>Pagine: 232</p>
<p>Formato: 16 x 23 cm</p>
<p>ISBN 978-88-399-2186-4</p>
<p>€ 20,00</p>
<p>Un testo che si prefigge di rilevare le affermazioni teologiche essenziali dei singoli scritti del Nuovo Testamento, indicare le molteplici relazioni che esistono fra di loro ed esporle in una maniera complessiva coerente. Il lettore e la lettrice sono così messi in grado di conoscere meglio le linee teologiche fondamentali dei singoli scritti o di gruppi di scritti, inserendole in un quadro complessivo.</p>
<p>La teologia degli scritti del Nuovo Testamento è qui presentata nei suoi aspetti essenziali, in un linguaggio chiaro e da tutti comprensibile. Una particolare attenzione viene riservata alla teologia paolina e al suo ulteriore sviluppo. L’esposizione didatticamente ben riuscita aiuta il singolo e serve al lavoro di gruppo.</p>
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		<title>Il luogo del fuoco gelido</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/2010/03/29/il-luogo-del-fuoco-gelido/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 07:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bibbiablog Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>
		<category><![CDATA[Inferno]]></category>

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		<description><![CDATA[Se esista o no l&#8217;inferno non lo dobbiamo chiedere ai filosofi; e neppure ai teologi, siano pure i più blasonati:  il compito dei teologi non è quello di determinare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se esista o no l&#8217;inferno non lo dobbiamo chiedere ai filosofi; e neppure ai teologi, siano pure i più blasonati:  il compito dei teologi non è quello di determinare i contenuti del Credo, ma quello di illustrarli in connessione con tutto il mistero cristiano. Dobbiamo invece interrogare la fede della Chiesa, che non ha inventato l&#8217;inferno, ma lo afferma, semplicemente perché ha ascoltato la parola di Cristo sul &#8220;fuoco eterno&#8221; (<em>Matteo</em>, 25, 41) e sulla &#8220;risurrezione di condanna&#8221; (<em>Giovanni</em>, 5, 29) per quelli che fecero il male.</p>
<p>Il concilio di Trento, nell&#8217;ottavo canone sulla giustificazione, afferma il valore salutare della &#8220;paura dell&#8217;inferno, grazie alla quale, dolendoci dei peccati, ci rifugiamo nella misericordia di Dio e ci asteniamo dal male&#8221;.<br />
Nel <em>Credo </em>di Paolo vi si professa che:  &#8220;Gesù Cristo è salito al Cielo, e verrà nuovamente, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, ciascuno secondo i propri meriti; sicché andranno alla vita eterna coloro che hanno risposto all&#8217;Amore e alla Misericordia di Dio, e andranno nel fuoco inestinguibile coloro che fino all&#8217;ultimo vi hanno opposto il loro rifiuto&#8221;.</p>
<p><img class="size-full wp-image-8668 alignright" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/071q05c2.jpg" alt="" width="242" height="312" />Mentre il <em>Catechismo della Chiesa Cattolica</em> afferma:  &#8220;Gesù parla ripetutamente della &#8220;Geenna&#8221;, del &#8220;fuoco inestinguibile&#8221;, che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l&#8217;anima che il corpo&#8221;. Egli &#8220;annunzia con parole severe che &#8220;manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno&#8230; tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente&#8221;, e che pronunzierà la condanna:  &#8220;Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!&#8221;" (n. 1034).</p>
<p>E sempre il <em>Catechismo della Chiesa Cattolica</em>:  &#8220;La Chiesa nel suo insegnamento afferma l&#8217;esistenza dell&#8217;inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell&#8217;inferno, &#8220;il fuoco eterno&#8221;", dove &#8220;la pena principale dell&#8217;inferno consiste nella separazione eterna da Dio, nel quale soltanto l&#8217;uomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creato e alle quali aspira&#8221; (<em>ib</em><em>idem</em>, n. 1035).</p>
<p>Chi contestasse l&#8217;esistenza dell&#8217;inferno come reale possibilità di chi abbia rigettato fino all&#8217;ultimo la grazia della salvezza, negherebbe una verità del Credo cristiano. Ma per comprendere, nella misura del possibile, il senso e in certo modo la ragione  dell&#8217;inferno  -  che è una verità di fede &#8211; importa coglierlo anzitutto nella sua disposizione originaria.</p>
<p>Secondo le parole di Cristo, il &#8220;fuoco eterno&#8221; è stato &#8220;preparato per il diavolo e per i suoi angeli&#8221; (<em>Matteo</em>, 25, 41), i quali, &#8220;creati da Dio naturalmente buoni&#8221;, si sono &#8220;da se stessi trasformati in malvagi&#8221;, per avere, &#8220;con libera scelta, radicalmente e irrevocabilmente, <em></em>rifiutato Dio e il suo Regno&#8221; (<em>Catechismo della Chiesa Cattolica</em>, nn. 391-392).</p>
<p>Noi constatiamo che, quando appare l&#8217;uomo, è già presente &#8220;il serpente antico, colui che è chiamato diavolo&#8221;; già opera il Satana che seduce (<em>Apocalisse</em>, 12, 9), l&#8217;&#8221;Anticristo&#8221; (<em>1 Giovanni</em>, 2, 18). &#8220;Il diavolo è peccatore fin dal principio&#8221; (<em>1 Giovanni</em>, 3, 8):  Gesù lo definisce, infatti, &#8220;omicida fin da principio&#8221;, radicalmente &#8220;menzognero e padre della menzogna&#8221; (<em>Giovanni</em>, 8, 44).</p>
<p>E quale fu il peccato di tal &#8220;seduttore e anticristo&#8221;<em></em>, per il quale originariamente venne disposto il &#8220;fuoco eterno&#8221;? Fu, esattamente, quello di aver obiettato all&#8217;eterno &#8220;mistero di Dio, che è Cristo&#8221; (<em>Colossesi</em>, 2, 2), di averlo respinto.</p>
<p>Non dovrebbe stupire, se pensiamo che Dio abbia creato gli angeli a servizio del Figlio suo, e che la loro bontà dipenda tutta dalla loro gioiosa accoglienza di Gesù, mentre la loro dannazione dalla loro ribellione e dal loro sdegnato rifiuto.</p>
<p>Ce ne convinciamo seguendo la vita  di  Cristo,  intorno al quale operano  sia  gli  angeli  sia  i  de- moni.<br />
Intorno a Gesù si aggira anche il demonio, che lo tenta, per distoglierlo dal compimento della volontà del Padre; diffonde la diffidenza e induce al distacco da lui (<em>Giovanni</em>, 6, 69); prende possesso di chi lo tradisce (<em>Giovanni</em>, 13, 27); contende a Cristo la signoria e la regalità, però rimanendone sconfitto.</p>
<p>È su Gesù che si discrimina la rettitudine  o  la perversione sia dell&#8217;angelo  sia dell&#8217;uomo. Anzi, ogni peccato obiettivamente e storicamente è un rifiuto di Cristo, nel quale  si  risolve la predestinazione di Dio.</p>
<p>Abbiamo sentito che Gesù definisce il demonio omicida e menzognero fin dal principio, colui quindi che si oppone alla Vita e alla Verità, ossia al Verbo incarnato, che dice di sé:  &#8220;Io sono la Verità e la Vita&#8221; (<em>Giovanni</em>, 14, 6).</p>
<p>Se torniamo alle origini, vediamo con chiarezza che tutta la trama del Serpente, invidioso dell&#8217;uomo, è quella di attrarlo da subito nella sua stessa spirale di gelosia, di sospetto, e di disubbidienza; quella di rendere l&#8217;uomo partecipe della sua stessa ribellione, e così deturpare in lui l&#8217;immagine di Cristo secondo la quale l&#8217;uomo era stato concepito, in modo da renderlo irriconoscibile dal Padre. L&#8217;inferno si configura, di conseguenza, come la lontananza da Cristo, che non può trattenere vicino a sé quelli che, consapevolmente, in piena e definitiva libertà, hanno scelto di essere dissimili da lui. Quanti non presentano i tratti del Signore, e ne sono discordanti, si sentono fatalmente dire:  &#8220;Via, lontano da me&#8221; (<em>Matteo</em>, 25, 41); &#8220;Voi non so di dove siete:  <em></em>Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia&#8221; (<em>Luca</em>, 13, 27). L&#8217;inferno è il destino irreversibile, ormai fissato di là dal tempo, di una umanità di cui Dio non si compiace.</p>
<p>All&#8217;inferno non c&#8217;è la grazia di Cristo e manca la sua gloria; esso è il &#8220;luogo&#8221; della permanente e impenitente deprecazione dell&#8217;amore misericordioso, che fu addirittura il motivo della creazione dell&#8217;uomo.</p>
<p>Non è quindi che la grazia e il perdono non siano stati offerti o, per contingenti circostanze, non si siano potuti incontrare. È che l&#8217;uomo &#8211; chiamato  all&#8217;esistenza  &#8221;per mezzo di Cristo&#8221;, &#8220;in lui&#8221; e &#8220;in vista di lui&#8221; (cfr. <em>Colossesi</em>, 1, 16-17) &#8211; li ha ostinatamente respinti sino all&#8217;ultimo, con tutte le forze della sua libertà, provando fastidio per Gesù Cristo.</p>
<p>Il tormento di quanti dimorano all&#8217;inferno &#8211; siano essi i demoni o gli uomini irredenti che li hanno imitati &#8211; proviene proprio dal fatto che vi è assente Gesù Risorto redentore, sorgente inesausta della beatitudine, e che non vi si gode la comunione dei santi. L&#8217;inferno è il non esserci di Cristo e della Chiesa.</p>
<p>Al contrario, l&#8217;inferno è una comunione di dannati, che in realtà non potrebbe essere una comunione, ma solo un implacabile reciproco dissidio e una invincibile e perpetua discordia. All&#8217;inferno non è possibile l&#8217;esperienza dell&#8217;amore. Non ci si ama, ma non ci si può che odiare a vicenda.</p>
<p>Resta a confortarci la sicurezza che il Signore di questo mondo non è il demonio, ma Gesù Risorto, che lo ha definitivamente giudicato e vinto, e che l&#8217;amore misericordioso e onnipotente si insinua in ogni frammento di tempo, anche in quello estremo.</p>
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		<title>Temi teologici della Bibbia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Temi AT/NT]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia AT]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia paolina]]></category>

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		<description><![CDATA[Temi teologici della Bibbia a cura di Romano Penna, Giacomo Perego, Gianfranco Ravasi Serie: Dizionari San Paolo Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) Codice ISBN-10: 8821564800 Codice ISBN-13: 978-8821564802 Prezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-8398" href="http://www.bibbiablog.com/2010/03/08/temi-teologici-della-bibbia/temi-teologici/"><img class="aligncenter size-full wp-image-8398" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/temi-teologici.jpg" alt="" width="142" height="200" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>Temi teologici della Bibbia</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>a cura di Romano Penna, Giacomo Perego, Gianfranco Ravasi</strong></span></p>
<p>Serie: <em>Dizionari San Paolo</em></p>
<p><strong>Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI)</strong></p>
<p>Codice ISBN-10: 8821564800</p>
<p>Codice ISBN-13: 978-8821564802</p>
<p>Prezzo di copertina: € 112,00</p>
<p>Un’edizione completamente nuova – con 224 voci e 160 Autori – che tiene conto dei più recenti studi e dà spazio ai temi e alle grandi sezioni della Scrittura, accostata in chiave teologica.</p>
<p>L&#8217;opera si segnala per il taglio internazionale dei suoi collaboratori. Sono infatti coinvolti, oltre ai numerosi italiani, anche Autori tedeschi, inglesi, francesi, portoghesi e spagnoli.</p>
<p>In più, per la composizione del presente Dizionario sono stati valorizzati i suggerimenti emersi dalle diverse recensioni e lettere giunte in redazione in seguito alla pubblicazione del precedente Dizionario di teologia biblica; oltre a ciò si è tenuto conto dell’impostazione adottata in altri Dizionari biblico-teologici pubblicati negli ultimi anni.</p>
<p><em>Romano Penna</em>, nato a Castiglione Tinella (Cuneo) nel 1937, è sacerdote della diocesi di Alba. Docente emerito di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Lateranense e professore invitato presso la Pontificia Università Gregoriana, Romano Penna è autore di numerose pubblicazioni a carattere esegetico. Per le Edizioni San Paolo ha scritto: L’Apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia (1991); Paolo di Tarso. Un cristianesimo possibile (20003); I ritratti originali di Gesù il Cristo, 2 voll. (20013-2003 2); Vangelo e inculturazione (2001); Il Dna del cristianesimo. L&#8217;identità cristiana allo stato nascente (2007), Gesù di Nazaret: La sua storia, la nostra fede (2008).</p>
<p><em>Giacomo Perego</em>, sacerdote della Società San Paolo, è docente di Nuovo Testamento presso l’Istituto di Vita Consacrata (Claretianum) della Pontificia Università Lateranense di Roma e presso il CICS della Pontificia Università Gregoriana. È membro del Settore di Apostolato Biblico nazionale della CEI e autore, tra altre opere, di Password – Bibbia Giovani (San Paolo 2002, 2003, 2008), dell’Atlante biblico interdisciplinare (San Paolo 20074), di Nuovo Testamento e Vita Consacrata (San Paolo 2008).</p>
<p><em>Gianfranco Ravasi</em>, nato nel 1942 a Merate (Lecco) e ordinato sacerdote nel 1966, è stato per molti anni Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Nel settembre 2007, dopo essere stato nominato da Benedetto XVI, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato Arcivescovo Titolare di Villamagna di Proconsolare. A lungo docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario arcivescovile milanese, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di diversi volumi.</p>
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		<title>L&#8217;Evangelo come criterio di vita. Indicazioni paoline</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 15:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere paoline]]></category>
		<category><![CDATA[Studi paolini]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>

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		<description><![CDATA[Romano Penna L&#8217;Evangelo come criterio di vita Indicazioni paoline Collana: Biblica Edizioni Dehoniane, Bologna Pagine: 232 EAN: 978-88-10-22144-0 Prezzo: € 19.50 «Paolo è come un prisma, che, quando viene attraversato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-7879" href="http://www.bibbiablog.com/2010/01/18/levangelo-come-criterio-di-vita-indicazioni-paoline/penna-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-7879" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/penna+.jpg" alt="" width="356" height="500" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>Romano Penna</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>L&#8217;Evangelo come criterio di vita</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>Indicazioni paoline</strong></em></span></p>
<p>Collana: Biblica</p>
<p><strong>Edizioni Dehoniane, Bologna</strong></p>
<p>Pagine: 232</p>
<p>EAN: 978-88-10-22144-0</p>
<p>Prezzo: € 19.50</p>
<p>«Paolo è come un prisma, che, quando viene attraversato da un raggio di luce, sprigiona tutte le virtualità dei suoi colori. L&#8217;importante è coglierli e fissarli, e soprattutto lasciarsene impregnare per trascolorare la nostra stessa vita» (dalla Prefazione).</p>
<p>Persecutore prima e apostolo poi, tagliente e sempre incisivo, Paolo è l&#8217;ex-fariseo di Tarso che spende totalmente la propria vita a proclamare ai quattro venti la liberante signoria di Gesù Cristo. I contributi raccolti nel volume mettono in luce sfaccettature varie della forza incontenibile del suo annuncio del vangelo.</p>
<p><em>Sommario</em></p>
<p>Prefazione.</p>
<p>1. Paolo apostolo «ghermito» da Gesù Cristo.</p>
<p>2. Paolo come schiavo apostolico e l&#8217;identità ministeriale della Chiesa nella Lettera ai Romani.</p>
<p>3. «Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo» (1Cor 11,1).</p>
<p>4. Il saluto iniziale della messa.</p>
<p>5. Un perno: il mistero pasquale.</p>
<p>6. L&#8217;alleanza nuova in Cristo Gesù.</p>
<p>7. Ha fatto dei due un popolo solo. La riconciliazione che sta alla radice della Chiesa e dell&#8217;unità del popolo di Dio (Ef 2,1-22).</p>
<p>8. Annunciare oggi la libertà cristiana.</p>
<p>9. Chiamati a libertà.</p>
<p>10. La glorificazione di Cristo. Problematica storico-letteraria e dimensioni teologico-pastorali della risurrezione e ascensione.</p>
<p>11. Spirito Santo e vocazione.</p>
<p>12. Il nuovo Adamo e la danza della vita.</p>
<p>13. Israele e le genti. Senso dell&#8217;antinomia di Rm 9-11.</p>
<p>14. Fede e salvezza nella Lettera ai Romani.</p>
<p>15. Da Adamo a Isaia. Prosopografia biblica nella Lettera ai Romani.</p>
<p>16. Colossesi ed Efesini: una lettura comparata.</p>
<p>17. La dialettica paolina tra possibilità e impossibilità di conoscere Dio.</p>
<p>18. Delitto e perdono. La grazia, libera e immotivata, giustifica tutti per il sangue di Cristo.</p>
<p>19. Cristianesimo e cultura greca.</p>
<p>20. Corinto: città greca e vangelo a confronto.</p>
<p>Romano Penna, professore emerito di Nuovo Testamento nelle Università Pontificie, è studioso di scienze bibliche con autorevolezza internazionale. Le sue pubblicazioni gravitano attorno a due poli maggiori: la complessa figura di Paolo di Tarso e il rapporto tra il cristianesimo delle origini e i suoi interlocutori giudaici ed ellenistici. Presso le EDB ha pubblicato: L&#8217;ambiente storico-culturale delle origini cristiane (1984 52006), Lettera agli Efesini. Introduzione, versione e commento (1988 22001), Lettera ai Romani. Introduzione, versione e commento (3 voll., 2004-2008), Paolo scriba di Gesù (2009) e, insieme a R. Cantalamessa e G. Segalla, Gesù di Nazaret tra storia e fede (2009) e ha curato: Antipaolinismo: reazioni a Paolo tra il I e il II secolo (1989), Il giovannismo alle origini cristiane (1991), Il profetismo da Gesù di Nazaret al montanismo (1993), Apocalittica e origini cristiane (1995), Qumran e le origini cristiane (1997) e Fariseismo e origini cristiane (1999).</p>
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		<title>«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»(Mc 15,34). I Salmi nel racconto della passione di Gesù secondo Marco</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 14:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>
		<category><![CDATA[Vangeli e Atti]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco DE CARLO
«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15,34).
I Salmi nel racconto della passione di Gesù secondo Marco
Analecta Biblica 179]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-7674" href="http://www.bibbiablog.com/2010/01/02/%c2%abdio-mio-dio-mio-perche-mi-hai-abbandonato%c2%bbmc-1534-i-salmi-nel-racconto-della-passione-di-gesu-secondo-marco/anb179/"><img class="aligncenter size-full wp-image-7674" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/anb179.gif" alt="" width="160" height="226" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Franco DE CARLO</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em><strong>«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15,34).</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em><strong>I Salmi nel racconto della passione di Gesù secondo Marco</strong></em></span></p>
<p><em>Analecta Biblica 179</em></p>
<p><strong>Editrice <a href="http://www.gbpress.net/" target="_blank">GREGORIAN &amp; BIBLICAL PRESS</a></strong></p>
<p>2009, pp. 483.</p>
<p>La presente monografia è uno studio esegetico sull’uso dei Salmi in Mc 14,1-16,8. I Salmi si configurano come motivi la cui disposizione mostra la loro importanza nei passaggi delle scene intercalate, nella saldatura dei quadri e nell’impostazione delle azioni/parole dei personaggi. Traspare un reticolato di indici testuali che “sta sotto” il tessuto narrativo degli eventi e che abbiamo denominato ipotesto salmico.</p>
<p>I motivi salmici delineano un modello ermeneutico che interpreta la linea del verbo tematico paradídōmi, la quale attraversa non solo il racconto della passione, ma l’intero vangelo. L’inserimento di paradídōmi nella sinopia dei Salmi intensifica la sua ripercussione teologica. I Salmi sono pertanto funzionali al paradigma della “consegna di Gesù” e rendono teologica la questione della sua morte. Il modello salmico evidenziato precisa lo stereotipo della passio iusti ripreso dalla tradizione: Marco fa confluire la narrazione nella domanda finale di Gesù, sfruttando a pieno regime la dinamica interrogante dei Salmi.</p>
<p>Le ultime parole del protagonista (Mc 15,34) costituiscono l’epifania del palinsesto ipotestuale salmico, il quale induce il lettore a ripercorrere gli eventi alla luce del rapporto fondamentale tra l’Io di Gesù e il Tu del Padre, mantenendo come subtextum la voce del salmista che si rivolge unicamente al suo Dio. I Salmi operano uno spostamento di prospettiva, poiché la sfida intradiegetica, lanciata dagli antagonisti di Gesù, diviene rivelazione extradiegetica che accosta il lettore alla dichiarazione del centurione (Mc 15,39), vertice cristologico del vangelo.</p>
<p>Franco De Carlo, nato nel 1969, è presbitero dell’Ordine dei Carmelitani. Dopo il Baccellierato presso la Facoltà Teologica di Milano nel 1998 e gli studi linguistici a Gerusalemme, ha conseguito la Licenza in Re Biblica nel 2002 e ha difeso la sua dissertazione dottorale nel 2008 presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Dal 2004 è docente alla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di Roma.</p>
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		</item>
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		<title>Le Pauvre choisi comme Seigneur. La Bonne Nouvelle est annoncée aux pauvres</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/2009/12/28/le-pauvre-choisi-comme-seigneur-la-bonne-nouvelle-est-annoncee-aux-pauvres/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 14:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità biblica]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia NT]]></category>
		<category><![CDATA[Vangeli e Atti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dominique Barthélemy Le Pauvre choisi comme Seigneur La Bonne Nouvelle est annoncée aux pauvres Édition préparée par Adrien Schenker et Laura Brusotto — Préface du cardinal Carlo Maria Martini, s.j. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a rel="attachment wp-att-7613" href="http://www.bibbiablog.com/2009/12/28/le-pauvre-choisi-comme-seigneur-la-bonne-nouvelle-est-annoncee-aux-pauvres/barthelemy/"><img class="aligncenter size-full wp-image-7613" src="http://www.bibbiablog.com/wp-content/uploads/Barthelemy.jpg" alt="" width="265" height="381" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium"><strong>Dominique Barthélemy</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>Le Pauvre choisi comme Seigneur</strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: medium"><em><strong>La Bonne Nouvelle est annoncée aux pauvres</strong></em></span></p>
<p>Édition préparée par Adrien Schenker et Laura Brusotto — Préface du cardinal Carlo Maria Martini, s.j.</p>
<p>Collection « Épiphanie</p>
<p><strong>Èditions du Cerf, Paris</strong></p>
<p>20,00 € &#8211; 240 pages</p>
<p>ISBN : 978-2-204-08890-9 &#8211; SODIS : 8285391 &#8211; EAN : 9782204088909</p>
<p>« Je connaissais le père Dominique Barthélemv, dominicain, comme un remarquable critique textuel. J&#8217;avais une grande estime pour lui, pour sa capacité de travail et pour la justesse de ses intuitions. [...] Je n&#8217;avais qu&#8217;une très vague idée de sa connaissance de la théologie biblique et je n&#8217;étais pas au courant de ses écrits et de son enseignement dans ce domaine. [...]</p>
<p>Je suis maintenant très content que l&#8217;occasion m&#8217;ait été donnée de lire en entier ce manuscrit pour lequel les éditeurs ont arrêté le titre &#8220;Le Pauvre choisi comme Seigneur&#8221; et qui va être une publication posthume. Il s&#8217;agit de conférences que le père Dominique Barthélemy avait données dans les dernières années de sa vie aux Petites Sœurs de Jésus. [...]</p>
<p>En lisant ces pages, on reste en admiration devant les connaissances exégétiques de l&#8217;auteur, la finesse de ses interprétations, ses formulations incisives et denses. Partant de la prédication du règne de Dieu faite par Jésus, il remarque comment, dès le début, une telle prédication est étroitement liée à la pauvreté : &#8220;Bienheureux vous les pauvres&#8221;, &#8220;Aux pauvres est annoncé le règne de Dieu&#8221;. Il continue en examinant les différents chemins du chrétien en ce qui concerne la pauvreté et la richesse, pour faire comprendre peu à peu les contextes où la gravité et la force de cette attitude fondamentale apparaissent dans tout leur relief. Sont soumis à une analyse particulière quelques textes classiques sur le visage du pauvre dans le Nouveau Testament, comme le passage de Lazare et de l&#8217;homme riche, le «&#8221;Notre Père&#8221;, le Jugement dernier, de même que les chapitres 5 et 11 de l&#8217;évangile selon Jean et le thème de la Jérusalem céleste qui descend sur la terre dans l&#8217;Apocalypse. » [Cardinal Carlo Maria Martini]</p>
<p><em>Dominique Barthélemy [ 1921 - 2002 ]</em></p>
<p>Le Père Dominique Barthélemy est né le 16 mai 1921 au Pallet, près de Nantes. Il est entré chez les dominicains en 1940 et a été ordonné prêtre en 1947. Il a été professeur d&#8217;Ancien Testament à la faculté de théologie de l&#8217;université de Fribourg dont il a été longtemps le vice-recteur. Il a animé l&#8217;Institut biblique de cette université et a été membre de la Commission biblique pontificale.</p>
<p>Il est mondialement connu par son livre &#8221;Dieu et son image&#8221; (publié au Cerf) qui a été maintes fois traduit et réédité.</p>
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