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30 November 2006 | Lingua Ebraica | 0 Comments

PressService Hendrickson (Peabody, Massachusetts 2006)

by Bibbiablog Team

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Biblia Hebraica Quinta: Second Fascicle, Ezra & Nehemiah       

Price: $94.95

Size: 6.25 x 9.375 inches

Binding: Paper

Pages: 168

Pub Date: 2006

ISBN: 1598561839

Item Number: 561839  This is the new (fifth) edition of the Biblia Hebraica. It is being published in parts (fascicles).
Features include:
• Text of the Leningrad Codex, cited from new color photographs
• Masorah magna and parva of Leningrad Codex are included with the text
• A single apparatus with all relevant textual variants at bottom of the page
• Two other Tiberian codices are collated for each book
• Qumran and Judean Desert fragments are collated
• All available pre-Tiberian witnesses for each textual case are noted
• Each book is also accompanied by a commentary

http://www.hendrickson.com


30 November 2006 | Critica Testuale | 0 Comments

A Textual Guide to the Greek New Testament

by Bibbiablog Team

textual-guide.gifA Textual Guide to the Greek New Testament: An Adaptation of Bruce M. Metzger’s Textual Commentary for the Needs of Translators 

Price: $49.95

 Size: 6.25 x 9.375 inches                                           

Binding: Cloth                                                            

Pages: 592                                                                                                                                                        

 Pub Date: November 2006   

Peabody 2006                                                                                                                      

 ISBN: 9781598562026                                                                                                                                      

This edition is based on the widely known Textual Commentary on the Greek New Testament of Bruce M. Metzger. It was especially designed for translators who have not received formal training in textual criticism. It enables them—and other people interested in the initial text of the Greek New Testament—to discover more easily the reasons that certain variant readings in the NT are more likely to be original than others. Therefore the notes of Metzger have been simplified and expanded. Included are discussions of significant differences in divisions and punctuation where those involve differences in meaning. Technical matters are explained in non-technical language. An easy-to-read introduction provides a brief overview of textual criticism, including explanations of key terms, a history of the text, and methods that are used by scholars to arrive at their conclusions.

http://www.hendrickson.com


29 November 2006 | BIbleWeb | 0 Comments

www.laparola.net

by Bibbiablog Team

Cerchi riflessioni e pensieri sulla Parola di Dio?

http://www.laparola.net/blog/


29 November 2006 | Giovanni | 0 Comments

Press Service EDB (Bologna 2006)

by Bibbiablog Team

avete-qualcosa.jpgMaurizio Marcheselli

«AVETE QUALCOSA DA MANGIARE?»

Un pasto, il Risorto, la comunità

«Biblioteca di teologia dell’evangelizzazione» [B15]

Pagine 296 – Euro 30,00

ISBN 88-10-45002-7

Uscita: Novembre 2006

Il capitolo 21, posto a chiusura del Vangelo di Giovanni, è un testo straordinariamente ricco che racconta il manifestarsi del Risorto ai suoi. Si articola in due sezioni che descrivono, la prima, un’azione composita fatta di una pesca e di un pasto e, la seconda, un dialogo che colloca in primo piano la relazione di Gesù con Pietro e il discepolo amato.Lo studio muove dal convincimento, ormai largamente avvalorato dalla critica biblica, che si tratti di un capitolo inserito nel Vangelo a posteriori, ma con una precisa intenzionalità, e quindi affatto estraneo al telaio preesistente. L’obiettivo che l’autore si pone è precisare l’intenzione redazionale soggiacente a Gv 21, mettendo in luce il disegno impresso dal redattore al suo materiale e indagando la sistematica rilettura da lui offerta di motivi e passi dei capitoli precedenti. Il brano «mostra un evidente interesse missionario e pertanto risulta centrale nella prospettiva di una riflessione sugli aspetti fondativi dell’annuncio del vangelo: non solo dal punto di vista del suo contenuto, ma anche per il suo approccio al patrimonio giovanneo preesistente e come esempio di dialogo inter-ecclesiale – e dunque potenzialmente ecumenico – a motivo dell’articolato rapporto tra Pietro e il discepolo che Gesù amava, rappresentanti di comunità cristiane diverse che anziché a un conflitto approdano a una comunione, capace di salvaguardare identità e diversità» (dall’Introduzione). 

Sommario.  Introduzione.  1. Origine e significato della terminologia del «manifestarsi» in Gv 21.  2. Gv 21 come composizione letteraria unificata.  3. La manifestazione del Risorto mediata dalla missione e dell’eucaristia.  4. Pietro e il discepolo che Gesù amava nella terza manifestazione del Risorto.  5. La terza manifestazione del Risorto ai discepoli (c. 21).  6. Manifestazione, discepolato, missione.  Bibliografia.  Indici. 

Autore. Maurizio Marcheselli (1961) dal 1986 è presbitero della Chiesa di Bologna. Si è laureato in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico nell’aprile del 2004. Dal 1992 è docente di Nuovo Testamento a Bologna, presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, già Studio Teologico Accademico Bolognese. Insegna Nuovo Testamento anche presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Ss. Vitale e Agricola».


28 November 2006 | 1-2 Samuele | 0 Comments

Costacurta Bruna, Lo scettro e la spada

by Bibbiablog Team

lo-scettro-e-la-spada.jpgBruna Costacurta

Lo scettro e la spada

Davide diventa re (2Sam 2-12) 

«Studi biblici» [A3] Pagine 248 - Prezzo previsto e 19,00

Nell’orizzonte della narrativa biblica, Davide grandeggia e la sua storia rappresenta uno dei documenti più affascinanti della letteratura mondiale antica.Naturale prosecuzione del volume Con la cetra e con la fionda, che tratta del Primo libro di Samuele (fino a 2Sam 1), lo studio si occupa della storia dell’ascesa di Davide al trono, dei primi anni del suo regno su Israele e del progressivo consolidarsi del suo potere. Davide viene infatti proclamato prima sovrano di Giuda, la tribù meridionale di cui era originario, e poi di Israele, cioè delle tribù del nord, diventando così pastore dell’intero popolo del Signore. La sua vicenda è articolata e complessa e nel corso di una vita conosce la realtà dello scettro spesso affiancata dalla violenza della spada, in un’intricarsi di innocenza e colpevolezza, ricerca della pace e azioni di guerra, nobiltà e infamia, da cui emerge la fatica di coniugare l’esercizio del governo con il servizio della verità e del bene comune.L’autrice presenta una lettura continua del testo e un commento puntuale e dettagliato di tutti i suoi elementi con particolare attenzione alla dimensione narrativa e antropologica. 

Sommario.  

Introduzione.  I. Davide re.  1. Un popolo e due re (2Sam 2,1-3,5).  2. Verso l’unificazione (2Sam 3,6-39).  3. Il pastore re (2Sam 4,1-5,5).  II. Un regno e una città.  4. Gerusalemme capitale (2Sam 5,6-6,23).  5. Un regno per sempre (2Sam 7-9).  III. Il lato oscuro del potere.  6. Una regalità tradita (2Sam 10-11).  7. «Quell’uomo sei tu» (2Sam 12).  Bibliografia scelta. 

Autrice. Bruna Costacurta (1946) ha studiato filosofia e teologia alla Pontificia Università Gregoriana e ha poi conseguito il dottorato in scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. È docente di Antico Testamento alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ha pubblicato: La vita minacciata. Il tema della paura nella Bibbia ebraica, Analecta biblica 119, Editrice Pontificio Istituto Biblico, Roma 1988; Con la cetra e con la fionda. L’ascesa di Davide verso il trono, EDB, Bologna 32003; Il laccio spezzato. Studio del Salmo 124, EDB, Bologna 2002.


28 November 2006 | Monografie, Teologia AT | 0 Comments

Donne e bibbia (Bologna 2006)

by Bibbiablog Team

Adriana Valerio (a cura)

Donne e Bibbiadonne-e-bibbia.jpg

Storia ed esegesi

«La Bibbia nella storia» n. 21[A4]

Pagine previste 416 - Prezzo previsto e 33,50

ISBN 88-10-40273-1

Il volume intende colmare le lacune esistenti nel campo della storiografia biblica con una esposizione sintetica e sistematica delle più importanti questioni relative al rapporto donna - Sacre Scritture. La marginalità delle donne nella Bibbia è forse ad un tempo causa e conseguenza dello scarso riconoscimento che esse raccolgono nelle Chiese e in ambito teologico. All’interno di questa situazione storica è però possibile individuare una lunga tradizione interpretativa della Sacra Scrittura portata avanti dalle donne (parte I del volume), evidenziare una particolare presenza di donne nei testi sacri (parte II) e delineare, infine, a livello ermeneutico, i tratti specifici di un’esegesi al femminile, praticata da donne cristiane ed ebree (parte III). La novità dell’opera, che si articola in 12 contributi, va riscontrata non solo nell’impostazione interconfessionale, che si avvale di specialisti cattolici, protestanti ed ebrei, ma anche nella messa a confronto dell’approccio storico con quello esegetico.  

Sommario. Introduzione generale (A. Valerio). I. Donne e Bibbia: una lunga tradizione interpretativa.  1. Donne e Bibbia nel cristianesimo tra II e V secolo (C. Mazzucco).  2. La Bibbia delle mistiche nei secoli XII e XIV (F. Santi).  3. La Bibbia nell’umanesimo femminile (secoli XV-XVII) (A. Valerio).  4. Donne interpreti della Bibbia nella tradizione protestante (J. Økland).  5. Elisabeth Cady Stanton e la Woman’s Bible: un’esegesi femminista nel XIX secolo (A. Berlis).  6. Le ebree di fronte alla Bibbia (M. Del Bianco Cotrozzi).  II. Donne nei testi sacri.  7. Donne nell’Antico Testamento (I. Fischer).  8. Discepole di Gesù (M. Perroni).  9. Leadership femminile nelle comunità cristiane dell’Asia Minore (E. Estévez).  10. Il simbolismo della donna nella letteratura apocalittica (L. Arcari).  III. Ermeneutica. Donne ed esegesi: ebree e cristiane a confronto.  11. La donna nella tradizione ebraica: spunti poetici (L. Voghera Luzzatto).  12. Tendenze attuali dell’esegesi femminista in Mc 5 (M. Navarro Puerto).  Indici.   

Curatrice. Adriana Valerio, laureata in filosofia e in teologia, insegna Storia del Cristianesimo all’Università “Federico II” di Napoli. È presidente della “Fondazione Pasquale Valerio per la storia delle donne e dell’AFERT (Associazione Femminile Europea per la Ricerca Teologica). Tra le sue pubblicazioni: Cristianesimo al femminile (Napoli 1990); Donna potere e profezia (Napoli 1995); I sermoni di Domenica da Paradiso (Firenze 1999); Donne e Religione a Napoli (Milano 2001); La Bibbia nell’interpretazione delle donne (Firenze 2002); L’Archivio per la Storia delle donne, 2 voll. (Napoli 2004-2005).


28 November 2006 | Metodologia Biblica | 0 Comments

Press service Edizioni Messaggero Padova (Padova 2006)

by Bibbiablog Team

Nuova sinossi dei quattro vangeli greco - italiano
di Angelico Poppi
 

1a edizione 2006
Pagine: 384
ISBN: 88-250-1588-7

 euro 25,00

 

 

Edizioni messaggero padova

Contenuto
Questa sinossi dei quattro vangeli è definita “nuova” perché – pur rifacendosi all’impostazione tradizionale – è elaborata con criteri diversi, tenendo conto delle recenti acquisizione dell’esegesi. Si caratterizza infatti per la sua struttura di tipo diacronico: il materiale testuale (nella sua versione originale greca e nella sua traduzione italiana a fronte) è fuso insieme secondo lo scema biografico di Marco, considerato dagli esperti il vangelo più antico e più aderente alla vicenda storica di Gesù. Questa struttura facilita la ricerca circa la genesi, la ricezione, l’evoluzione delle “memorie apostoliche” su Gesù. Secondo gli studiosi questa impostazione diacronica è da ritenersi più adatta per l’analisi storico-critica dei testi evangelici, evidenziandone con più chiarezza l’evoluzione delle varie ‘forme’ prima della redazione finale. Il rigore e la precisione delle precedenti versioni delle sinossi si presenta rinnovato secondo questo nuovo criterio espositivo, particolarmente indicato per la sua efficacia didattica. A questo libro si può poi associare il volume II con introduzioni e commenti.
 

Destinatari
Scuole di teologia e di scienze religiose, seminari, presbiteri, gruppi biblici e di catechesi.
 

Autore
ANGELICO POPPI, frate minore conventuale, è docente di Esegesi del Nuovo testamento presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, sezione di Padova. I suoi lavori sulla sinossi e fanno lo specialista italiano più accreditato.

   

Una nostra valutazione

L’ultima fatica dell’esegeta conventuale, docente emerito a Padova, è chiamata Nuova sinossi per distinguerla dalla Sinossi quadriforme dei quattro vangeli (32006). Mentre quest’ultima ha un’impostazione “sincronica”, in quanto i singoli vangeli sono riprodotti di seguito, senza interruzioni o rimandi, la Nuova Sinossi ha una strutturazione “diacronica”. Le pericopi dei quattro vangeli sono fuse insieme secondo lo schema narrativo di Marco, considerato dagli esperti il vangelo più antico e aderente alla vicenda storica di Gesù. L’impostazione sincronica favorisce l’analisti testuale e letteraria dei singoli vangeli, quella diacronica della Nuova sinossi facilita l’analisi storico-critica. Il testo greco della pagina sinistra è quello del codice vaticano (= B), il testo italiano è la traduzione letterale dell’autore. La tavola sinottica e l’indice favoriranno l’uso della Nuova sinossi, data la sua impostazione innovativa, che rientra però nel tentativo di avere una sinossi la più soddisfacente possibile.( p. Roberto Mela)


27 November 2006 | Studi | 0 Comments

INTRODUZIONE ALLA LETTURA DI PAOLO

by Bibbiablog Team

Rinaldo Fabris, Stefano Romanello

INfabrisintroduzione-a-paolo.pngTRODUZIONE ALLA LETTURA DI PAOLO

Collana: Opere varie scienze religiose

Pagine: 288


Euro: 25

 

Il libro

«Un nuovo strumento per accostarsi a Paolo attraverso la lettura del suo epistolario. Esso tiene conto degli studi paolini che si sono moltiplicati nell’ultima decade. A partire dagli anni novanta sono state pubblicate, anche in lingua italiana, nuove biografie di Paolo, numerose ricerche monografiche sulla teologia e sul pensiero dell’apostolo, nonché diversi commentari alle singole lettere paoline. Quello che caratterizza tale nuovo panorama dì studi su Paolo, è l’applicazione dell’ “analisi retorica” nella lettura del suo epistolario… L’aspetto più originale di questa nuova introduzione a Paolo sono i “laboratori” o esercizi pratici inseriti alla fine di alcuni capitoli. Questa proposta di lavoro corrisponde ai nuovi orientamenti metodologici, dove si tende a dare sempre più spazio alla ricerca interattiva. I laboratori sono pensati non solo per lo studio di Paolo nell’ambito della scuola, ma anche per un percorso di ricerca e lettura personali. Con lo stesso scopo, alla fine di ogni capitolo, è indicata una bibliografia essenziale e orientativa in lingua italiana sul tema trattato o sulle singole lettere.
Questo nuovo testo, frutto di un lavoro a quattro mani, non è una biografia dell’apostolo, né un commentario delle sue lettere, e neppure una monografia sulla teologia paolina. È uno strumento per accostarsi a Paolo e al suo pensiero attraverso la lettura diretta dei suoi scritti. In altre parole, come si dichiara nel titolo, è una “introduzione alla lettura di Paolo”, una guida per un primo contatto con l’epistolario paolino, con l’auspicio che esso attivi il desiderio e l’impegno per uno studio più approfondito e sistematico» (dalla Prefazione).


27 November 2006 | 2 Corinzi | 0 Comments

Press Service Borla (Roma 2006)

by Bibbiablog Team

Antonio Pitta (a cura)pittaseconda-corinzi.png

La seconda lettera ai Corinzi

Collana: Commenti biblici, Pagine: 640
Euro: 56
Anno 2006
ISBN: 8826316104

 

Il libro

Con le due lettere che sono confluite nella 2Corinzi canonica - la lettera della riconciliazione (2Cor 1-8) e quella polemica (2Cor 9-11 ) - è trasmessa ed affidata alle comunità cristiane di tutti i tempi la magna charta del ministero o dell’apostolato cristiano. Costretto a difendersi da accuse infamanti che tendono a screditare il suo ministero, Paolo intesse le due più elevate apologie del suo apostolato, facendo parlare non tanto la sua autorità di apostolo di Cristo, quanto le dinamiche del suo profondo rapporto con Cristo e con le sue comunità. Diverse sono le calunnie che risaltano dalle due lettere inviate alla comunità di Corinto, tra il 55 e il 56 d.C., forse da Filippi: un carattere incostante, di chi rivede spesso i propri progetti di viaggio alla volta di Corinto per non affrontare di petto i suoi avversari; la subdola intenzione di mercanteggiare la Parola di Dio o il vangelo di Cristo per finalità lucrative: sono le accuse che gli giungono in Macedonia quando detta la «lettera della riconciliazione». Intanto sembra che la polemica con la comunità stia risolvendosi con il pentimento di coloro che hanno posto in discussione le credenziali del suo apostolato: l’arrivo di Tito in Macedonia rasserena il cuore di Paolo con le notizie sulla positiva disponibilità dei Corinzi. Per questo può riprendere, con fiducia, la questione spinosa della colletta per i poveri della Chiesa madre di Gerusalemme, esortando i Corinzi a gareggiare in generosità con i Macedoni. Bisogna riprendere l’iniziativa interrotta da un anno e considerarla non come semplice raccolta di danaro bensì come benedizione, amore, grazia, generosità, comunione, liturgia e servizio.
Purtroppo l’orizzonte si rabbuia con la nuova ondata di accuse che rimbalzano subito dopo l’invio della lettera della riconciliazione (2Cor 1-9): da avversari esterni alla comunità Paolo è calunniato di essere remissivo e debole da vicino o di persona, mentre è aggressivo e forte per via epistolare; non presenta credenziali degne di rilievo per chi, come i «super-apostoli», è stato inviato per evangelizzare, in quanto mancano i prodigi e i segni dell’apostolato: persino l’evangelizzazione gratuita in Acaia dimostra la carenza di amore per i Corinzi; e nel tipo di comunicazione del vangelo si rivela incolto nell’arte retorica. In un clima di accesa polemica che coinvolge nuovamente la comunità di Corinto, che ha dato credito ai suoi nuovi detrattori, Paolo indirizza la sferzante «lettera polemica» (2Cor 10-13), annunciando finalmente una visita punitiva a Corinto. Le risposte di Paolo non lasciano irrisolte le accuse ingenerate dall’interno e dall’esterno della comunità; il suo è un ministero sostenuto dalla permanenza della gloria di Dio nel suo apostolato, dalla libertà dello Spirito, dall’amore di Cristo, dalla gratuità nelle fatiche per il vangelo, dall’intenso amore per quanti ha evangelizzato e dalla potenza di Cristo nella sua debolezza. Le prove delle sue difese non sono verbali né astratte, come quelle di un mestierante che si serva del vangelo per millantare credito, bensì sono attestate dalle ferite subite per Cristo e che, come apostolo, porta indelebili sul suo corpo. Senza finzioni o sotterfugi si presenta ai suoi lettori, con la speranza di riconquistare la comunità che gli ha procurato le maggiori sofferenze nell’apostolato: i destinatali sono invitati a guardare oltre l’apparenza, a contemplare l’avanzare della necrosi e della vita di Cristo nel loro corpo mortale, a lasciarsi finalmente riconciliare con Dio da quanti con e come Paolo sono stati scelti per esercitare l’apostolato cristiano.
Poiché si presenta con estrema sincerità e verità di fronte a chiunque, con la 2Corinzi Paolo inaugura quel grande filone della tradizione cristiana definito come theologia cordis: la teologia del cuore o della sede in cui Dio ha posto la caparra dello Spirito e dove Gesù Cristo scrive la più autentica lettera di raccomandazione che sia stala prodotta, con i nomi dei credenti che incide non con l’inchiostro bensì con io Spirito del Dio vivente.
La 2Corinzi canonica può essere definita come il più bel sermo corporis di Paolo: la lettera scritta con il corpo o con la propria persona, colta in relazione vitale con Cristo e con la propria comunità. Nei confronti di Cristo si assiste ad una dinamica tensione tra la morte e la vita, tra la permanenza progressiva della gloria di Dio e la momentanea leggerezza della tribolazione; nei confronti della comunità, si stabilisce una relazione paragonabile non tanto a quella, pur significativa e necessaria, fra amici che devono dimostrarsi tali soprattutto nelle prove, quanto a quella di un padre che si spende e si consuma sino alla fine per amarla, nonostante i tradimenti, e per presentarla come vergine casta, data in sposa a Cristo l’unico suo sposo.
Quando si è colti dalle tribolazioni e dalla debolezza, la 2Corinzi rappresenta l’alimento necessario perché nessuna prova scoraggi chi è stato chiamato dal Signore a svolgere il ministero dello Spirito e della riconciliazione.
Mediante la combinazione del metodo storico-critico e dell’analisi retorico-letteraria, A. Pitta offre un accattivante commentario esegetico a quella che diversi esegeti considerano la più difficile delle lettere paoline.

 

ANTONIO PITTA, presbitero, è ordinario di Nuovo Testamento presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli), di cui è Preside. Coordinatore degli studiosi di Nuovo Testamento per l’Associazione Biblica Italiana, è anche membro dell’internazionale New Testament Society. Fra le sue pubblicazioni: Disposizione e messaggio della lettera ai Galati. Analisi retorico-letteraria (Roma 1992); Sinossi paolina (Cinisello Balsamo 1994); Lettera ai Galati. Introduzione, versione e commento (Bologna 2000); Il paradosso della croce. Saggi di teologia paolina (Casale Monferrato 1998); Lettera ai Romani (Milano 2001).


26 November 2006 | Events | Comments Off

PUSC - Convegno Internazionale

by Bibbiablog Team

A Roma, presso la Pontificia Università della Santa Croce   si terrà nei giorni 8 e 9 marzo 2007  l’XI Convegno della Facoltà di Teologia dal titolo “Creazione e salvezza nella Bibbia”.

Gli eventuali aggiornamenti al programma e il depliant scaricabile in formato PDF sono al seguente link:

http://www.pusc.it/teo/conv_07.html


 
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