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	<title>Comments for BIBBIABLOG</title>
	<link>http://www.bibbiablog.com</link>
	<description>Biblical Studies &#38; Holy Land News</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 02:29:04 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Comment on Colloqui notturni a Gerusalemme by Alberto Maggini</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-6187</link>
		<dc:creator>Alberto Maggini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 12:31:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-6187</guid>
		<description>Ho letto le critiche di Socci al Card Martini su "Libero".
Fortunatamente non è mancato chi ha saputo rispondergli a dovere:
http://donvirginio.wordpress.com/2008/06/23/in-attesa-delledizione-italiana-dei-colloqui-notturni-gerosolimitani/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto le critiche di Socci al Card Martini su &#8220;Libero&#8221;.<br />
Fortunatamente non è mancato chi ha saputo rispondergli a dovere:<br />
<a href="http://donvirginio.wordpress.com/2008/06/23/in-attesa-delledizione-italiana-dei-colloqui-notturni-gerosolimitani/" rel="nofollow">http://donvirginio.wordpress.com/2008/06/23/in-attesa-delledizione-italiana-dei-colloqui-notturni-gerosolimitani/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Proposta di don Silvio Barbaglia by Alias Parsifal</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2007/06/21/proposta-di-don-silvio-barbaglia/#comment-6076</link>
		<dc:creator>Alias Parsifal</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 11:16:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2007/06/21/proposta-di-don-silvio-barbaglia/#comment-6076</guid>
		<description>Mi sembra un'ottima idea, io a giorni metterò in rete un sito che tende proprio a ricercare tutte le bufale su Gesù Cristo in giro per internet e quindi confutarle.
Non possiamo lasciare la rete in mano a pseudoatei che fanno proseliti strumentali piegandoli ai loro fini.
sarebbe bello costruire una rete di siti "amici" che discutono di queste cose confrondandosi nel web.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra un&#8217;ottima idea, io a giorni metterò in rete un sito che tende proprio a ricercare tutte le bufale su Gesù Cristo in giro per internet e quindi confutarle.<br />
Non possiamo lasciare la rete in mano a pseudoatei che fanno proseliti strumentali piegandoli ai loro fini.<br />
sarebbe bello costruire una rete di siti &#8220;amici&#8221; che discutono di queste cose confrondandosi nel web.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La pedagogia di san Paolo by Anna</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/15/la-pedagogia-di-san-paolo/#comment-5937</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 08:26:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/15/la-pedagogia-di-san-paolo/#comment-5937</guid>
		<description>“cardioporosi” è il male latente del nostro tempo.
questo articolo fa molto riflettere, andrebbe letto e meditato profondamente, vissuto, se davvero vogliamo essere cristiani.
ci vuole perdono dove non c'è pace, conversione dove non c'è fede.
ciao
Anna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“cardioporosi” è il male latente del nostro tempo.<br />
questo articolo fa molto riflettere, andrebbe letto e meditato profondamente, vissuto, se davvero vogliamo essere cristiani.<br />
ci vuole perdono dove non c&#8217;è pace, conversione dove non c&#8217;è fede.<br />
ciao<br />
Anna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on message from GERMAN MARTINEZ by Bibbiablog Team</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/16/message-from-german-martinez/#comment-5923</link>
		<dc:creator>Bibbiablog Team</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 17:39:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/16/message-from-german-martinez/#comment-5923</guid>
		<description>per conoscere il programma della prossima settimana biblica in Italia consulta questo sito: http://www.associazionebiblica.it/. Ma se vuoi conoscere qualcosa di più preciso, scrivi maggiori informazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per conoscere il programma della prossima settimana biblica in Italia consulta questo sito: <a href="http://www.associazionebiblica.it/." rel="nofollow">http://www.associazionebiblica.it/.</a> Ma se vuoi conoscere qualcosa di più preciso, scrivi maggiori informazioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Colloqui notturni a Gerusalemme by cinzia cannavale</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-5905</link>
		<dc:creator>cinzia cannavale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 05:25:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-5905</guid>
		<description>spero che dio conservi il cardinale martini ancora per lungo tempo sulla terra: la sua presenza nel mondo, tra gli uomini e le donne, nella stessa chiesa, é così viva! come quella di chi custodisce in sé un desiderio , un bisogno di santità che parla al cuore di tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>spero che dio conservi il cardinale martini ancora per lungo tempo sulla terra: la sua presenza nel mondo, tra gli uomini e le donne, nella stessa chiesa, é così viva! come quella di chi custodisce in sé un desiderio , un bisogno di santità che parla al cuore di tutti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on The Glamour of Grammar: It&#8217;s nothing new by Burt Collins</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/11/the-glamour-of-grammar-its-nothing-new/#comment-5765</link>
		<dc:creator>Burt Collins</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 07:11:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/11/the-glamour-of-grammar-its-nothing-new/#comment-5765</guid>
		<description>I love israeli "tapuz"!
God Bless that land, I'll love it forever.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I love israeli &#8220;tapuz&#8221;!<br />
God Bless that land, I&#8217;ll love it forever.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La Sindone di Torino e il lenzuolo del Guerriero by I Link di Religione 2.0 - 04.06.2008Ora di Religione 2.0 - Insegnare Religione con il Web 2.0 - Insegnamento della Religione - : Religione 2.0 - Religion 2.0</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/02/la-sindone-di-torino-e-il-lenzuolo-del-guerriero/#comment-5447</link>
		<dc:creator>I Link di Religione 2.0 - 04.06.2008Ora di Religione 2.0 - Insegnare Religione con il Web 2.0 - Insegnamento della Religione - : Religione 2.0 - Religion 2.0</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 06:02:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/06/02/la-sindone-di-torino-e-il-lenzuolo-del-guerriero/#comment-5447</guid>
		<description>[...] Galleria di immagini di Kathmandu  2) Notizie sulla Sindone di Torino 3) Diocesi 2.0 - Sito dell&#8217;Arcidiocesi di Palermo e Sito dell&#8217;Arcidiocesi di Napoli 4) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Galleria di immagini di Kathmandu  2) Notizie sulla Sindone di Torino 3) Diocesi 2.0 - Sito dell&#8217;Arcidiocesi di Palermo e Sito dell&#8217;Arcidiocesi di Napoli 4) [&#8230;]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Colloqui notturni a Gerusalemme by Mirella</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-5222</link>
		<dc:creator>Mirella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2008 22:24:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-5222</guid>
		<description>Martini (mio ex vescovo)è un vero "profeta" e come tale, e come sempre (!!!), dice anche cose scomode che capiremo troppo tardi. Anche io aspetto la traduzione della pubblicazione in italiano. Mirella D.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Martini (mio ex vescovo)è un vero &#8220;profeta&#8221; e come tale, e come sempre (!!!), dice anche cose scomode che capiremo troppo tardi. Anche io aspetto la traduzione della pubblicazione in italiano. Mirella D.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Bit of bible may have helped by Jerry</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/27/bit-of-bible-may-have-helped/#comment-4816</link>
		<dc:creator>Jerry</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 06:58:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/27/bit-of-bible-may-have-helped/#comment-4816</guid>
		<description>a good suggestion, I believe it.
Bible helps us to appreciate life in each moment.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a good suggestion, I believe it.<br />
Bible helps us to appreciate life in each moment.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Israele anticristiano? by Vincenzo</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/26/israele-anticristiano/#comment-4734</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 19:23:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/26/israele-anticristiano/#comment-4734</guid>
		<description>sono affermazioni molto forti. con tutto il rispetto, quasi da non crederci, nessuna informazione di rilievo a riguardo.
questa estate avrò la fortuna di visitare quei luoghi, sicuramente riuscirò a capire quanto rispetto c'è davvero tra le persone di diverse religioni. 
Generalizzare è sbagliato tanto quanto sminuire. Personalmente però mi sono fatto un'idea molto diversa, immagino un popolo accogliente, il richiamo del mediterraneo che molto ci accomuna, dove l'integralismo religioso (di ogni credo) è comunque confinato.
ciao
Vincenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono affermazioni molto forti. con tutto il rispetto, quasi da non crederci, nessuna informazione di rilievo a riguardo.<br />
questa estate avrò la fortuna di visitare quei luoghi, sicuramente riuscirò a capire quanto rispetto c&#8217;è davvero tra le persone di diverse religioni.<br />
Generalizzare è sbagliato tanto quanto sminuire. Personalmente però mi sono fatto un&#8217;idea molto diversa, immagino un popolo accogliente, il richiamo del mediterraneo che molto ci accomuna, dove l&#8217;integralismo religioso (di ogni credo) è comunque confinato.<br />
ciao<br />
Vincenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Colloqui notturni a Gerusalemme by Dario B.</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-4698</link>
		<dc:creator>Dario B.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 10:25:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-4698</guid>
		<description>sono molti coloro i quali stimano Martini, perchè è una persona "vera", le sue riflessioni sono profonde e giuste.
attendo la pubblicazione della traduzione in italiano.
ciao Dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono molti coloro i quali stimano Martini, perchè è una persona &#8220;vera&#8221;, le sue riflessioni sono profonde e giuste.<br />
attendo la pubblicazione della traduzione in italiano.<br />
ciao Dario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Colloqui notturni a Gerusalemme by Gianni Carparelli</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-4672</link>
		<dc:creator>Gianni Carparelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2008 04:37:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/24/martini-il-cardinale-e-dio-il-testamento-del-cardinale/#comment-4672</guid>
		<description>Ho incontrato diverse volte il cardinale Martini, quando andavo a Milano. So, l'ho letto, che alcuni all'interno della Chiesa lo criticano anche aspramente come l'ex presidente Cossiga e il sito papanews.it, ma credo che non sanno leggerlo dentro lo spirito. Anzi, ma non vorrei cadere nello stesso errore, la quasi cattiveria con la quale lo criticano (soprattutto papanews.it) mi fa pensare a come certi gruppi reagivano quando Gesu parlava. A me da tante pace spirituale sentire che un Cardinale della Chiesa non ha timore di essere vero e sincero anche se innamorato di Gesu e della Chiesa. Ma perche diciamo e scriviamo che possiamo 'criticare e dissentire' quando poi si viene condannati come disubbidienti se lo si fa? Io ringrazio il Cardinale Martini, perche mi ricorda che la prima obbedienza e a Dio e alla Sua parola vivente.
Don gianni carparelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho incontrato diverse volte il cardinale Martini, quando andavo a Milano. So, l&#8217;ho letto, che alcuni all&#8217;interno della Chiesa lo criticano anche aspramente come l&#8217;ex presidente Cossiga e il sito papanews.it, ma credo che non sanno leggerlo dentro lo spirito. Anzi, ma non vorrei cadere nello stesso errore, la quasi cattiveria con la quale lo criticano (soprattutto papanews.it) mi fa pensare a come certi gruppi reagivano quando Gesu parlava. A me da tante pace spirituale sentire che un Cardinale della Chiesa non ha timore di essere vero e sincero anche se innamorato di Gesu e della Chiesa. Ma perche diciamo e scriviamo che possiamo &#8216;criticare e dissentire&#8217; quando poi si viene condannati come disubbidienti se lo si fa? Io ringrazio il Cardinale Martini, perche mi ricorda che la prima obbedienza e a Dio e alla Sua parola vivente.<br />
Don gianni carparelli</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A 60 anni dalla Nakba. Le tappe della Catastrofe palestinese. by Gianni Faretina</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/14/a-60-anni-dalla-nakba-le-tappe-della-catastrofe-palestinese/#comment-3797</link>
		<dc:creator>Gianni Faretina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 18:39:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/14/a-60-anni-dalla-nakba-le-tappe-della-catastrofe-palestinese/#comment-3797</guid>
		<description>"1917

2 novembre - Lord Balfour a nome di Sua Maestà Britannica invia a Lord Rothschild, per la federazione sionista, una lettera in cui si dichiara che la Gran Bretagna “vede con favore lo stabilirsi in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico…”. Al momento della dichiarazione, la popolazione totale della Palestina è di 700.000 unità: 574.000 musulmani, 74.000 cristiani e 56.000 ebrei.

1917/18

Le truppe inglesi conquistano la Palestina."

E' questo biennio, a mio modesto avviso, il momento storico della svolta verso il peggio, di cui tuttoggi si protraggono ancora gli effetti. Bastava tornare in pace in palestina, i musulmani di allora erano molto più ospitali di adesso, e così sarebbero rimasti se nessuno gli avesse insultati ed offesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;1917</p>
<p>2 novembre - Lord Balfour a nome di Sua Maestà Britannica invia a Lord Rothschild, per la federazione sionista, una lettera in cui si dichiara che la Gran Bretagna “vede con favore lo stabilirsi in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico…”. Al momento della dichiarazione, la popolazione totale della Palestina è di 700.000 unità: 574.000 musulmani, 74.000 cristiani e 56.000 ebrei.</p>
<p>1917/18</p>
<p>Le truppe inglesi conquistano la Palestina.&#8221;</p>
<p>E&#8217; questo biennio, a mio modesto avviso, il momento storico della svolta verso il peggio, di cui tuttoggi si protraggono ancora gli effetti. Bastava tornare in pace in palestina, i musulmani di allora erano molto più ospitali di adesso, e così sarebbero rimasti se nessuno gli avesse insultati ed offesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Parla, perché il tuo servo ti ascolta by Nadia Del Monte</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/13/parla-che-il-tuo-servo-di-ascolta/#comment-3369</link>
		<dc:creator>Nadia Del Monte</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 19:35:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/13/parla-che-il-tuo-servo-di-ascolta/#comment-3369</guid>
		<description>la Parola è paziente.
trovo molto bella questa lettera.

"Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia."

Kahlil Gibran</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la Parola è paziente.<br />
trovo molto bella questa lettera.</p>
<p>&#8220;Interrogo la tristezza e scopro<br />
che non ha il dono della parola;<br />
eppure, se potesse,<br />
sono convinto che pronuncerebbe<br />
una parola più dolce della gioia.&#8221;</p>
<p>Kahlil Gibran</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on China wird zu einem der größten Bibelproduzenten by Joram G.</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/13/china-wird-zu-einem-der-grosten-bibelproduzenten/#comment-3345</link>
		<dc:creator>Joram G.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2008 08:24:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/13/china-wird-zu-einem-der-grosten-bibelproduzenten/#comment-3345</guid>
		<description>si può tradurre? almeno una sintesi, va bene pure in ebraico!!
saluti, e complimenti per il vostro blog, unico nel suo genere e nella qualità del servizio informativo.
Joram</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si può tradurre? almeno una sintesi, va bene pure in ebraico!!<br />
saluti, e complimenti per il vostro blog, unico nel suo genere e nella qualità del servizio informativo.<br />
Joram</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il sogno della Terra Promessa 60 anni dopo by Informazione corretta</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/11/il-sogno-della-terra-promessa-60-anni-dopo/#comment-3183</link>
		<dc:creator>Informazione corretta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 09:31:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/11/il-sogno-della-terra-promessa-60-anni-dopo/#comment-3183</guid>
		<description>La REPUBBLICA del 10 maggio 2008 pubblica in prima pagina un editoriale di Jean Daniel sui 60 anni di Israele.
"Da un lato" - scrive Daniel - "si può dire che Israele abbia contribuito al trionfo dell´uomo sulla maledizione genocida. Ma dall´altro, è accusato di perpetuare l´impresa di dominio e di alienazione condotta con suprema arroganza dagli imperi coloniali britannico e francese 
Infine, oggi gli interessi che Israele si è rassegnato a servire quasi incondizionatamente, in nome della propria sicurezza, sono quelli dell´Occidente filoamericano."
Israele, in realtà, non ha mai compiuto imprese coloniali. Le sue guerre sono sempre state difensive, non aggressive. 
Per sostenere la sua tesi, Daniel deve infatti operare delle vere e proprie falsificazioni storiche. Sostiene che l'odio arabo per Israele ha origine pù nella guerra di Suez del 56 che nel 48, quando se mai si dovrebbe risalire, almeno,  ai pogrom degli anni 20 e 30. Analogamente, l'islamizzazione della causa araba è collocata a dopo l'11 settembre e la guerra irachena. In realtà, già la guerra del 1948 fu una jihad contro un paese non musulmano. E l'11 settembre è stato ovviamente un effetto, non una causa, dell'ondata islamista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La REPUBBLICA del 10 maggio 2008 pubblica in prima pagina un editoriale di Jean Daniel sui 60 anni di Israele.<br />
&#8220;Da un lato&#8221; - scrive Daniel - &#8220;si può dire che Israele abbia contribuito al trionfo dell´uomo sulla maledizione genocida. Ma dall´altro, è accusato di perpetuare l´impresa di dominio e di alienazione condotta con suprema arroganza dagli imperi coloniali britannico e francese<br />
Infine, oggi gli interessi che Israele si è rassegnato a servire quasi incondizionatamente, in nome della propria sicurezza, sono quelli dell´Occidente filoamericano.&#8221;<br />
Israele, in realtà, non ha mai compiuto imprese coloniali. Le sue guerre sono sempre state difensive, non aggressive.<br />
Per sostenere la sua tesi, Daniel deve infatti operare delle vere e proprie falsificazioni storiche. Sostiene che l&#8217;odio arabo per Israele ha origine pù nella guerra di Suez del 56 che nel 48, quando se mai si dovrebbe risalire, almeno,  ai pogrom degli anni 20 e 30. Analogamente, l&#8217;islamizzazione della causa araba è collocata a dopo l&#8217;11 settembre e la guerra irachena. In realtà, già la guerra del 1948 fu una jihad contro un paese non musulmano. E l&#8217;11 settembre è stato ovviamente un effetto, non una causa, dell&#8217;ondata islamista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Israele e il futuro del Vicino Oriente by Diego De Angelis</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/07/israele-e-il-futuro-del-vicino-oriente/#comment-3088</link>
		<dc:creator>Diego De Angelis</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 18:53:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/07/israele-e-il-futuro-del-vicino-oriente/#comment-3088</guid>
		<description>in un primo momento, leggendo questa analisi, non le ho dato molta importanza, ma in effetti il fattore demografico, stando alle previsioni, servirà senz'altro a rivedere le scelte politiche e sociali dello stato d'Israele nei confronti della sempre più crescente popolazione araba.

Notavo poi una cosa, cercando video nella rete, non ho trovato scene di grande entusiasmo da parte degli israeliani. Solo fuochi d'artificio, danze, aerei da esibizione. Insomma, una consistenza direi dal sapore istituzionale. Da come sono cominciati i festeggiamenti di questo anniversario, avverto una grande discrezione e morigeratezza da parte della gente comune israeliana. Invece non si sono fatte aspettare le prevedibili reazioni mediatiche del mondo arabo a ribadire lo stato di occupazione di quei territori e le condizioni di vita delle popolazioni palestinesi.

comunque, auguri Israele, auguro pace e tolleranza per il futuro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in un primo momento, leggendo questa analisi, non le ho dato molta importanza, ma in effetti il fattore demografico, stando alle previsioni, servirà senz&#8217;altro a rivedere le scelte politiche e sociali dello stato d&#8217;Israele nei confronti della sempre più crescente popolazione araba.</p>
<p>Notavo poi una cosa, cercando video nella rete, non ho trovato scene di grande entusiasmo da parte degli israeliani. Solo fuochi d&#8217;artificio, danze, aerei da esibizione. Insomma, una consistenza direi dal sapore istituzionale. Da come sono cominciati i festeggiamenti di questo anniversario, avverto una grande discrezione e morigeratezza da parte della gente comune israeliana. Invece non si sono fatte aspettare le prevedibili reazioni mediatiche del mondo arabo a ribadire lo stato di occupazione di quei territori e le condizioni di vita delle popolazioni palestinesi.</p>
<p>comunque, auguri Israele, auguro pace e tolleranza per il futuro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Israele chiude tutta Cisgiordania by Vincenzo</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/06/israele-chiude-tutta-cisgiordania/#comment-2885</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 06:43:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/05/06/israele-chiude-tutta-cisgiordania/#comment-2885</guid>
		<description>che situazione imbarazzante, uno stato festeggia un anniversario sigillando i confini di un altro stato.

mi auguro che il tutto avvenga in un clima di discrezione e di rispetto reciproco.

non vorrei mai che si inneschi una nuova spirale di violenze... proprio ora che tutto sembra più tranquillo, con l'estate ormai prossima, in un periodo in cui i cristiani pellegrini tornano a visitare quei bei luoghi.

Chissà come vive la gente del posto questa vigilia di anniversario, sia palestinesi che israeliani.
I più pericolosi, restano sempre e comunque i facinorosi.

ciao
Vincenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che situazione imbarazzante, uno stato festeggia un anniversario sigillando i confini di un altro stato.</p>
<p>mi auguro che il tutto avvenga in un clima di discrezione e di rispetto reciproco.</p>
<p>non vorrei mai che si inneschi una nuova spirale di violenze&#8230; proprio ora che tutto sembra più tranquillo, con l&#8217;estate ormai prossima, in un periodo in cui i cristiani pellegrini tornano a visitare quei bei luoghi.</p>
<p>Chissà come vive la gente del posto questa vigilia di anniversario, sia palestinesi che israeliani.<br />
I più pericolosi, restano sempre e comunque i facinorosi.</p>
<p>ciao<br />
Vincenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Gianluigi Prato by Bibbiablog Team</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/04/28/gianluigi-prato/#comment-2243</link>
		<dc:creator>Bibbiablog Team</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 10:30:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/04/28/gianluigi-prato/#comment-2243</guid>
		<description>Visita questo sito dell'Università degli studi di Napoli: http://www.storia.unina.it/index.php?mod=01_Personale/Docenti/Professori_trasferiti_in_altro_ateneo_o_in_pensione/none_Prato_Gian_Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visita questo sito dell&#8217;Università degli studi di Napoli: <a href="http://www.storia.unina.it/index.php?mod=01_Personale/Docenti/Professori_trasferiti_in_altro_ateneo_o_in_pensione/none_Prato_Gian_Luigi" rel="nofollow">http://www.storia.unina.it/index.php?mod=01_Personale/Docenti/Professori_trasferiti_in_altro_ateneo_o_in_pensione/none_Prato_Gian_Luigi</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on ROUTE  BIBLICA IN ISRAELE 2008 by Bibbiablog Team</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/terra-del-santo/#comment-2165</link>
		<dc:creator>Bibbiablog Team</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:58:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/terra-del-santo/#comment-2165</guid>
		<description>Dear Jennifer, thanks for your supporting!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dear Jennifer, thanks for your supporting!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Biblical Scholarship in Vienna by airhiomohe joseph</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2007/07/26/biblical-scholarship-in-vienna/#comment-2152</link>
		<dc:creator>airhiomohe joseph</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:41:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2007/07/26/biblical-scholarship-in-vienna/#comment-2152</guid>
		<description>i am interested in the biblical schoolarship and i will be grateful if it granted</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i am interested in the biblical schoolarship and i will be grateful if it granted</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on ROUTE  BIBLICA IN ISRAELE 2008 by Jennifer</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/terra-del-santo/#comment-2147</link>
		<dc:creator>Jennifer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 23:10:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/terra-del-santo/#comment-2147</guid>
		<description>I think it's very nice
my compliments to you :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I think it&#8217;s very nice<br />
my compliments to you <img src='http://www.bibbiablog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Le radici ebraiche dell’eucarestia cristiana by Vincenzo</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/10/le-radici-ebraiche-dell%e2%80%99eucarestia-cristiana/#comment-2136</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 07:12:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/10/le-radici-ebraiche-dell%e2%80%99eucarestia-cristiana/#comment-2136</guid>
		<description>ciao Ermanno, la penso come te. La Tradizione riveste comunque un ruolo fondamentale nel cammino di fede di ognuno di noi, e della comunità di credenti che siamo. Siamo vittime della razionalità limitata, di una scarsa capacità di riconoscimento della Verità, di una memoria che vacilla. L'anarchia è un'utopia, è metafisica. Noi siamo immersi nel peccato originale, la Tradizione è dunque contingente in questa nostra dimensione. Quando saremo eterni allora tutto sarà diverso.
Questo dualismo è a mio avviso la chiave di lettura del nostro tempo, la prova che un Dio c'è, un Dio che è Rigore e Misericordia (per citare Coelho), che è Uomo e Donna, che è Guerra e Pace, che è Come e Contro. Forse ho divagato, ma io adoro divagare.
ciao
Vincenz'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Ermanno, la penso come te. La Tradizione riveste comunque un ruolo fondamentale nel cammino di fede di ognuno di noi, e della comunità di credenti che siamo. Siamo vittime della razionalità limitata, di una scarsa capacità di riconoscimento della Verità, di una memoria che vacilla. L&#8217;anarchia è un&#8217;utopia, è metafisica. Noi siamo immersi nel peccato originale, la Tradizione è dunque contingente in questa nostra dimensione. Quando saremo eterni allora tutto sarà diverso.<br />
Questo dualismo è a mio avviso la chiave di lettura del nostro tempo, la prova che un Dio c&#8217;è, un Dio che è Rigore e Misericordia (per citare Coelho), che è Uomo e Donna, che è Guerra e Pace, che è Come e Contro. Forse ho divagato, ma io adoro divagare.<br />
ciao<br />
Vincenz&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Le radici ebraiche dell’eucarestia cristiana by Ermanno</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/10/le-radici-ebraiche-dell%e2%80%99eucarestia-cristiana/#comment-2130</link>
		<dc:creator>Ermanno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 17:04:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/10/le-radici-ebraiche-dell%e2%80%99eucarestia-cristiana/#comment-2130</guid>
		<description>Tutte queste elugubrazioni sulla Pasqua Cristiana o quella Ebraica (pur sempre interessanti da un punto di vista storico) sono veramente importanti per capire la vita di Gesu? Io come Cristiano ritengo che tutte le celebrazioni Cristiane(Natale/Pasqua, etc) non abbiano alcun significato se non sono vengono vissute nella convinzione personale di ogni Cristiano. Tale convinzione non deve per forza seguire le "metodiche" indicate dalla tradizione. Ricordo che Gesu stesso fece miracoli il sabato, giorno considerato tradizionalmente di riposo dai Giudei e anche per questo condannato alla crocifissione. Insomma a me pare che Gesu fosse considerato in un certo senso un "ribelle" alle istituzioni religiose di quel tempo. Quindi discuisire sul significato della Pasqua Ebraica con quella Cristiana (con tutto il rispetto per le due tradizioni)cercando dei parallelismi e'senza senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte queste elugubrazioni sulla Pasqua Cristiana o quella Ebraica (pur sempre interessanti da un punto di vista storico) sono veramente importanti per capire la vita di Gesu? Io come Cristiano ritengo che tutte le celebrazioni Cristiane(Natale/Pasqua, etc) non abbiano alcun significato se non sono vengono vissute nella convinzione personale di ogni Cristiano. Tale convinzione non deve per forza seguire le &#8220;metodiche&#8221; indicate dalla tradizione. Ricordo che Gesu stesso fece miracoli il sabato, giorno considerato tradizionalmente di riposo dai Giudei e anche per questo condannato alla crocifissione. Insomma a me pare che Gesu fosse considerato in un certo senso un &#8220;ribelle&#8221; alle istituzioni religiose di quel tempo. Quindi discuisire sul significato della Pasqua Ebraica con quella Cristiana (con tutto il rispetto per le due tradizioni)cercando dei parallelismi e&#8217;senza senso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La Santa Sede non fa marcia indietro nel dialogo con il popolo ebraico by Andrea P.</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/04/05/la-santa-sede-non-fa-marcia-indietro-nel-dialogo-con-il-popolo-ebraico/#comment-1966</link>
		<dc:creator>Andrea P.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 06:38:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/04/05/la-santa-sede-non-fa-marcia-indietro-nel-dialogo-con-il-popolo-ebraico/#comment-1966</guid>
		<description>concordo con il prof. Mauro Pesce. Mi pare che tutte queste ulteriori esplicitazioni e dichiarazioni sul dialogo con il popolo ebraico in realtà sono un mettere una pezza ad una scelta molto discutibile e, comunque la si voglia girare, non certo in sintonia con il Vaticano II.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo con il prof. Mauro Pesce. Mi pare che tutte queste ulteriori esplicitazioni e dichiarazioni sul dialogo con il popolo ebraico in realtà sono un mettere una pezza ad una scelta molto discutibile e, comunque la si voglia girare, non certo in sintonia con il Vaticano II.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La Santa Sede non fa marcia indietro nel dialogo con il popolo ebraico by Mauro Pesce</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/04/05/la-santa-sede-non-fa-marcia-indietro-nel-dialogo-con-il-popolo-ebraico/#comment-1960</link>
		<dc:creator>Mauro Pesce</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 21:52:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/04/05/la-santa-sede-non-fa-marcia-indietro-nel-dialogo-con-il-popolo-ebraico/#comment-1960</guid>
		<description>E’ stato comunicato che la Santa Sede ha dichiarato di non volere fare passi indietro sulla strada del dialogo con Gli Ebrei iniziato con la dichiarazione conciliare Nostra Aetate. E’ fatto molto positivo che va salutato con soddisfazione.
    La santa Sede riconosce - di fatto – che vi è contraddizione tra la nuova preghiera introdotta ne messale latino e quella post-conciliare e rassicura gli Ebrei che la preghiera letta dalla maggioranza dei fedeli è quella post-conciliare. Anche questo è sintomo di buone intenzioni. Tuttavia non c’è dubbio che tutto questo dimostri l’imbarazzo in cui la Santa Sede si trova. Un imbarazzo che sembra impedire di fare seguire alle buone intenzioni dei fatti.
    Ora bisogna eliminare la preghiera.
   Su questo, dopo le leggi razziali del 1938 e dopo la Shoah non si può tacere. Ogni passo indietro di una forza storica così influente come la Chiesa Cattolica va combattuto. La nuova preghiera va eliminata.E probabilmente non è neppure una cosa difficile. Infatti, c’è chi dice che essa è solo frutto di un contrasto interno alla Santa Sede. La Segreteria di Stato avrebbe voluto che nel messale latino fosse introdotta la preghiera post-conciliare (la soluzione più semplice e bella). Ma la congregazione responsabile della redazione dei testi liturgici, non volendosi far scavalcare dalla Segreteria di Stato, avrebbe deciso di provvedere in modo diverso operando una correzione del vecchio testo anti-ebraico preconciliare, con il triste risultato che ci è di fronte.

Mauro Pesce, 5 aprile 2008</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato comunicato che la Santa Sede ha dichiarato di non volere fare passi indietro sulla strada del dialogo con Gli Ebrei iniziato con la dichiarazione conciliare Nostra Aetate. E’ fatto molto positivo che va salutato con soddisfazione.<br />
    La santa Sede riconosce - di fatto – che vi è contraddizione tra la nuova preghiera introdotta ne messale latino e quella post-conciliare e rassicura gli Ebrei che la preghiera letta dalla maggioranza dei fedeli è quella post-conciliare. Anche questo è sintomo di buone intenzioni. Tuttavia non c’è dubbio che tutto questo dimostri l’imbarazzo in cui la Santa Sede si trova. Un imbarazzo che sembra impedire di fare seguire alle buone intenzioni dei fatti.<br />
    Ora bisogna eliminare la preghiera.<br />
   Su questo, dopo le leggi razziali del 1938 e dopo la Shoah non si può tacere. Ogni passo indietro di una forza storica così influente come la Chiesa Cattolica va combattuto. La nuova preghiera va eliminata.E probabilmente non è neppure una cosa difficile. Infatti, c’è chi dice che essa è solo frutto di un contrasto interno alla Santa Sede. La Segreteria di Stato avrebbe voluto che nel messale latino fosse introdotta la preghiera post-conciliare (la soluzione più semplice e bella). Ma la congregazione responsabile della redazione dei testi liturgici, non volendosi far scavalcare dalla Segreteria di Stato, avrebbe deciso di provvedere in modo diverso operando una correzione del vecchio testo anti-ebraico preconciliare, con il triste risultato che ci è di fronte.</p>
<p>Mauro Pesce, 5 aprile 2008</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Ricerca sulla famiglia degli apostoli by Mauro Pesce</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/02/18/ricerca-sulla-famiglia-degli-apostoli/#comment-1817</link>
		<dc:creator>Mauro Pesce</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 15:32:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/02/18/ricerca-sulla-famiglia-degli-apostoli/#comment-1817</guid>
		<description>richard Bauckham ha dedicato vari studi anche a questo tema a partire dal suo libro su Giuda e i parenti di Gesù di vari anni fa fini all'ultimo contributo 
Bauckham R., 1990, Jude and the Relatives of Jesus in the Early Church, Edinburgh, T &#38; T Clarck.
Bauckham R., 2007, “James and the Jerusalem Community”, in: Skarsaune O. – Hvalik R. (eds.), Jewish Believers in Jesus, Peabody, Hendrickson, 55-95.
C'è anche in traduzione itaiana un vecchio scritto di E.Bammel su Giacomo fratello di Gesù che ora non ho sottomano. 
La parentela ha avuto infusso anche nelle successioni rabbinche e andrevbbe stiudiata comparativamnte. forse anche un po' di antropologia della parentela andrebbe bene (vedi i libri di Solinas e Piasere e il vecchio saggio di Maurizio Bettini che studia la parentela romana alla luce deie gli studi di Lévi-Strauss, se la memoria di un vecchioo come me non è fuori pista.
Leonardo Piasere – Piergiorgio Solinas, Le culture della parentela e l’esogamia perfetta, Roma, CISU, 1998.
Antropologia e cultura romana : parentela, tempo, immagini dell'anima / Maurizio Bettini. - Roma : NIS, 1986
ma sono sicuro che già conosce  queste opere
mp</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>richard Bauckham ha dedicato vari studi anche a questo tema a partire dal suo libro su Giuda e i parenti di Gesù di vari anni fa fini all&#8217;ultimo contributo<br />
Bauckham R., 1990, Jude and the Relatives of Jesus in the Early Church, Edinburgh, T &amp; T Clarck.<br />
Bauckham R., 2007, “James and the Jerusalem Community”, in: Skarsaune O. – Hvalik R. (eds.), Jewish Believers in Jesus, Peabody, Hendrickson, 55-95.<br />
C&#8217;è anche in traduzione itaiana un vecchio scritto di E.Bammel su Giacomo fratello di Gesù che ora non ho sottomano.<br />
La parentela ha avuto infusso anche nelle successioni rabbinche e andrevbbe stiudiata comparativamnte. forse anche un po&#8217; di antropologia della parentela andrebbe bene (vedi i libri di Solinas e Piasere e il vecchio saggio di Maurizio Bettini che studia la parentela romana alla luce deie gli studi di Lévi-Strauss, se la memoria di un vecchioo come me non è fuori pista.<br />
Leonardo Piasere – Piergiorgio Solinas, Le culture della parentela e l’esogamia perfetta, Roma, CISU, 1998.<br />
Antropologia e cultura romana : parentela, tempo, immagini dell&#8217;anima / Maurizio Bettini. - Roma : NIS, 1986<br />
ma sono sicuro che già conosce  queste opere<br />
mp</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Le radici ebraiche dell’eucarestia cristiana by Giovanni Cilucci</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/10/le-radici-ebraiche-dell%e2%80%99eucarestia-cristiana/#comment-1786</link>
		<dc:creator>Giovanni Cilucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 01:25:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/10/le-radici-ebraiche-dell%e2%80%99eucarestia-cristiana/#comment-1786</guid>
		<description>Cristo mangio'la Pasqua secondo il rito antico e secondo il calendario giudaico, come prescritto da Dio, ma nel sesto giorno della settimana, venerdi 14 di Nisan, e mori' nello stesso giorno come Agnello di Dio, per dare a noi la Vita.
Ho letto tutto il tuo dire e mi e' piaciuto e forse lo leggero' di nuovo.
Solo vorrei sapere se nel calendario giudaico vi siano mai stato due sabati nella celebrazione della Pasqua, come se il 14 di Nisan poteva cadere in un qualsiasi giorno di quella settimana.
Grazie dell'intervento....
Giovanni Colucci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cristo mangio&#8217;la Pasqua secondo il rito antico e secondo il calendario giudaico, come prescritto da Dio, ma nel sesto giorno della settimana, venerdi 14 di Nisan, e mori&#8217; nello stesso giorno come Agnello di Dio, per dare a noi la Vita.<br />
Ho letto tutto il tuo dire e mi e&#8217; piaciuto e forse lo leggero&#8217; di nuovo.<br />
Solo vorrei sapere se nel calendario giudaico vi siano mai stato due sabati nella celebrazione della Pasqua, come se il 14 di Nisan poteva cadere in un qualsiasi giorno di quella settimana.<br />
Grazie dell&#8217;intervento&#8230;.<br />
Giovanni Colucci</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Vendo Grande Lessico NT by Andrea Cesarini</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/02/20/vendo-grande-lessico-nt/#comment-1760</link>
		<dc:creator>Andrea Cesarini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 18:51:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/02/20/vendo-grande-lessico-nt/#comment-1760</guid>
		<description>Salve, è ancora valido l'annuncio o ha già trovato un acquirente? Sarei interessato.
In attesa di una sua riposta, porgo cordiali saluti.

Andrea Cesarini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, è ancora valido l&#8217;annuncio o ha già trovato un acquirente? Sarei interessato.<br />
In attesa di una sua riposta, porgo cordiali saluti.</p>
<p>Andrea Cesarini</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on The Word Militant by concetta melchiorre</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/02/22/the-word-militant/#comment-1743</link>
		<dc:creator>concetta melchiorre</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:40:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/02/22/the-word-militant/#comment-1743</guid>
		<description>Non ho ancora letto questo libro di questo teologo che ammiro tantissimo.Ho letto però la sua introduzione all'Antico Testamento,il suo commentario alla Genesi,Quello su 1 e 2 samuele.
Sono commentari molto interessanti perchè interpretano i testi sacri in modo nuovo da come si è abituati a leggerli ed interpretarli.Sono libri accessibili anche a lettori e lettrici che come me non hanno atitoli accademici ma sono interessati a nuove forme di fare teologia come quella della Liberazione,ad esempio.Non so se Brueggemann sia teologo della Liberazione ma ho trovato i suoi commenti simili a quelli di esponenti di tale teologia.
Concetta Melchiorre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho ancora letto questo libro di questo teologo che ammiro tantissimo.Ho letto però la sua introduzione all&#8217;Antico Testamento,il suo commentario alla Genesi,Quello su 1 e 2 samuele.<br />
Sono commentari molto interessanti perchè interpretano i testi sacri in modo nuovo da come si è abituati a leggerli ed interpretarli.Sono libri accessibili anche a lettori e lettrici che come me non hanno atitoli accademici ma sono interessati a nuove forme di fare teologia come quella della Liberazione,ad esempio.Non so se Brueggemann sia teologo della Liberazione ma ho trovato i suoi commenti simili a quelli di esponenti di tale teologia.<br />
Concetta Melchiorre</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by concetta melchiorre</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1741</link>
		<dc:creator>concetta melchiorre</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:25:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1741</guid>
		<description>Tale preghiera rende ancora più chiaro,se mai ce ne fosse stato bisogno,le intenzioni reazionarie di questo papa,il suo mettere la chiesa cattolica e in ultima analisi se stesso al di sopra di tutto e di tutti(della serie "io e il Padreterno praticamente siamo la stessa cosa,anzi è lui che è venuto a scuola da me per imparare)dopo le sue affermazioni sulle chiese riformate che non sono veramente chiesa,al gran chiasso mediatico del battesimo del famoso giornalista egiziano ,alle donne assassine perchè ree di praticare l'aborto e chi più nè ha più ne metta.Mancavano solo gli ebrei a cui va tutta la mia comprensione e il mio affetto per questo grave affronto da una valdese che non condivide questa logica imperiale delle gerarchie cattoliche ma è dalla parte del dialogo tra le fedi viventi e non per il proselitismo a danno delle altre fedi.
Concetta Melchiorre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tale preghiera rende ancora più chiaro,se mai ce ne fosse stato bisogno,le intenzioni reazionarie di questo papa,il suo mettere la chiesa cattolica e in ultima analisi se stesso al di sopra di tutto e di tutti(della serie &#8220;io e il Padreterno praticamente siamo la stessa cosa,anzi è lui che è venuto a scuola da me per imparare)dopo le sue affermazioni sulle chiese riformate che non sono veramente chiesa,al gran chiasso mediatico del battesimo del famoso giornalista egiziano ,alle donne assassine perchè ree di praticare l&#8217;aborto e chi più nè ha più ne metta.Mancavano solo gli ebrei a cui va tutta la mia comprensione e il mio affetto per questo grave affronto da una valdese che non condivide questa logica imperiale delle gerarchie cattoliche ma è dalla parte del dialogo tra le fedi viventi e non per il proselitismo a danno delle altre fedi.<br />
Concetta Melchiorre</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Green E., Dal silenzio alla parola by concetta melchiorre</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2007/07/27/green-e-dal-silenzio-alla-parola/#comment-1740</link>
		<dc:creator>concetta melchiorre</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:09:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2007/07/27/green-e-dal-silenzio-alla-parola/#comment-1740</guid>
		<description>Ho letto di questa bravissima pastora e teologa sia Il Dio sconfinato che dal silenzio alla parola e sono saggi di una tale profondità che ti fanno nascere ancora di più il desiderio di leggere e approfondire le Scrittura,sia quelle ebraiche che quelle apostoliche.Le sue analisi dei testi sacri sono così originali da essere certe volte spiazzanti.
Concetta Melchiorre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto di questa bravissima pastora e teologa sia Il Dio sconfinato che dal silenzio alla parola e sono saggi di una tale profondità che ti fanno nascere ancora di più il desiderio di leggere e approfondire le Scrittura,sia quelle ebraiche che quelle apostoliche.Le sue analisi dei testi sacri sono così originali da essere certe volte spiazzanti.<br />
Concetta Melchiorre</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il patriarca di Gerusalemme lascia l&#8217;incarico e invoca la pace by La Donna Cannone</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/20/il-patriarca-di-gerusalemme-lascia-lincarico-e-invoca-la-pace/#comment-1586</link>
		<dc:creator>La Donna Cannone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 16:15:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/20/il-patriarca-di-gerusalemme-lascia-lincarico-e-invoca-la-pace/#comment-1586</guid>
		<description>E' davvero un peccato che non ci siano dibattiti in corso!
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; davvero un peccato che non ci siano dibattiti in corso!<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by damour</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1473</link>
		<dc:creator>damour</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 11:05:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1473</guid>
		<description>"quando Dio tace,gli si può far dire ogni cosa!"(Jean-Paul Sartre)
un sentito ringraziamento al prof.M.Pesce che con lucidità e consapevolezza nei suoi scritti mette a fuoco l'oggetto della ricerca in questione rendendo accessibile ad un pubblico di non specialisti argomenti così intricati e complessi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;quando Dio tace,gli si può far dire ogni cosa!&#8221;(Jean-Paul Sartre)<br />
un sentito ringraziamento al prof.M.Pesce che con lucidità e consapevolezza nei suoi scritti mette a fuoco l&#8217;oggetto della ricerca in questione rendendo accessibile ad un pubblico di non specialisti argomenti così intricati e complessi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by Massimo Maraviglia</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1471</link>
		<dc:creator>Massimo Maraviglia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 21:42:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1471</guid>
		<description>Il prof. M. Pesce parla come storico del cristianesimo, così dice all'inizio, esprime un chiaro giudizio su un provvedimento liturgico (l'indicazione sulla preghiera del Venerdì Santo) e attraverso questo  giudizio valuta complessivamente la "teologia cattolica", affermando che con il suddetto provvedimento viene "riportata indietro" a "prima del 1930".  L'argomentazione conclude poi ad un'illegittimità di qualsiasi altro punto di vista sulla questione (in particolare di quelli che il prof. Pesce chiama "teologici e  - mi sembra un po' spregiativamente, n.d.r. - confessionali"), poiché è solamente da una cosapevolezza storico-esegetica che si potrebbe legittimamente aspirare al conseguimento di un valutazione scientificamente plausibile che "costuisca comprensione" e "non ecciti gli animi allo scontro".
Già su questo punto mi pare che si possa osservare che se esiste una circolarità tra storia, teologia, liturgia e fede della Chiesa, non è possibile escludere a priori un punto di vista dalla discussione. In un'associazione di biblisti non bisogna forse conoscere Filone per comprendere appieno la dottrina giovannea del Logos? Non bisogna avere nozioni di filosofia stoica e in generale ellenistica per comprendere appieno il Sitz im Leben ideologico di Paolo? Per non parlare di tutta la questione ermeneutica: se qualche biblista rimane affascinato dall'esegesi di Bultmann non deve sapere che legge la Bibbia con gli occhi iper o post moderni di Martin Heidegger? La Chiesa sa benissimo queste cose e conosce bene il rischio delle esaltazioni acritiche anche della Bibbia, visto che il cristianesimo non è un "religione del Libro", e visto che esaltando le Scritture si possono benissimo surrettiziamente avallare pre-comprensioni che, proprio in virtù del rifiuto degli altri strumenti della ragione e della cultura, non accettano alcuna forma di autocritica sul piano epistemologico ... così si scivola nel fondamentalismo biblico di cui negli USA abbiamo numerosi esempi.
Così il prof. Pesce, mentre argomenta a favore di un certo copyright dell'esegesi e della storia sul tema (liturgico) in questione, butta lì una chiara vautazione di filosofia della storia. La teologia cattolica, a suo parere, viene portata avanti o indietro, laddove i due avverbi veicolano una netta presa di posizione: l'"avanti" è buono, l'"indietro" è cattivo. Chiaramente nessuno può contestare la legittimità individuale della sua doxa (opinione soggettiva), tuttavia ci si può chiedere da dove venga una simile griglia di valutazione. Anch'essa infatti ha una storia. E chi si incontra in questa storia? Un gruppo di persone che si sono definite "illuministe" e che hanno elaborato una precisa idea dello sviluppo storico umano, secondo la quale esso andava, o doveva andare, o doveva essere indirizzato "in avanti", perché l'avanti era il progresso e il progresso conduceva - con non riconosciuta secolarizzazione dell'eschaton cristiano - al Bene. Ecco che 
cosa  può centrare Voltaire nel discorso dello storico del cristianesimo Mauro Pesce. Se vogliamo disincantare le sovrastrutture "ecclesiastiche" della fede con passione illuministica (passione che ha tra i suoi frutti migliori e da non buttare il consolidamento dell'approccio storico critico alle Scritture), bisogna però con "illuministica" apertura esporsi al disincanto e alla demistificazione delle strutture ideologiche cui lo stesso illuminismo ha dato vita, con unilaterale e irrazionale enfasi sulle facoltà emancipative della Ragione. Tra queste vi è il mito del progresso e il mito dell' onnipresente e onnipotente connubio trono-altare (riproposto oggi, sotto mentite spoglie, nell'ideologia focaultiana del "potere pastorale").
Accanto a questi vi è un altro mito, quello in cui l'illuminista diventa propriamente illuminato (e qui alludo evidentemente alla koiné ideologica della massoneria) e che conduce all'affermazione sincretistica dell'universale parità o equivalenza delle fedi e delle credenze. Tale mito ha avuto straordinaria diffusione grazie alla sua ripresa popolare nella religiosità cosiddetta "new age". Esso condanna tutte le religioni alla coltivazione del proprio orticello, poiché essendo Dio il centro e le religoni i raggi di una simbolica Ruota, e portando in modo indifferente tutti i raggi verso il centro, non vi è ragione di proporre a nessuno la propria fede, né di annunciare chicchessia. Il ragionamento che il prof. Pesce fa per gli ebrei in realtà va in questa direzione. Dire che Gesù  era ebreo, la Chiesa cattolica è disebraizzata, dunque chiedere agli ebrei di convertirsi è chiedere loro di rinunciare a tutta la loro cultura -  a parte il fatto che afferma implicitamente che la Chiesa cattolica ha tradito Gesù e che quindi, se si vuole essere seguaci di Gesù, non bisogna essere cattolici, ma questo è un problema che riguarda la fede personale di Pesce, che non interessa al ns. discorso -  si configura oggettivamente, lo voglia o meno il Nostro, come un caso di questa regola: non annunciare Cristo, anzi non annunciare niente, perché tutto si equivale. Infatti se annunci qualche cosa, chiedi giocoforza ad altri di rinunciare a ciò che è incompatibile con il tuo annuncio, dunque ad una parte della sua cultura. Ma siccome tutte le culture e, nel ns. caso, tutte le religioni si equivalgono perché dirette ad un unico centro, non c'è ragione perché nessuno rinunci a niente.
Ecco qui il relativismo di cui avevo accennato ed anche il soggettivismo (l'Ego tracontante, che non va ipostatizzato, ma è un modo per dire Soggetto, Io, nel senso moderno e fortissimo del termine, nel senso, per capirci, che conduce all'Unico di stirneriana memoria): tutto si equivale (l'assioma relativista); non rinunciare a niente (la massima soggettivista o, in senso lato, ego-ista).
Tutto ciò mi sembra inaccettabile per un cristiano (cattolico, scusate ma sono all'antica e un po' campagnolo, per me "cristiano" e "cattolico" dicono 
la stessa cosa), ma, mi chiedo:  "E' accettabile per un ebreo?" Cioè, per dirla tutta, in fondo la posizione del prof. Pesce, una volta fatti emergere i suoi presupposti ideologico-filosofici, non è perfettamente in contrasto anche con i contenuti più genuini della fede ebraica, che nel suo fondamento monoteista è rigidamente antirelativista e che, malgrado le sue odierne tendenze, ha conosciuto nell'antichità un periodo di intensa attività missionaria?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il prof. M. Pesce parla come storico del cristianesimo, così dice all&#8217;inizio, esprime un chiaro giudizio su un provvedimento liturgico (l&#8217;indicazione sulla preghiera del Venerdì Santo) e attraverso questo  giudizio valuta complessivamente la &#8220;teologia cattolica&#8221;, affermando che con il suddetto provvedimento viene &#8220;riportata indietro&#8221; a &#8220;prima del 1930&#8243;.  L&#8217;argomentazione conclude poi ad un&#8217;illegittimità di qualsiasi altro punto di vista sulla questione (in particolare di quelli che il prof. Pesce chiama &#8220;teologici e  - mi sembra un po&#8217; spregiativamente, n.d.r. - confessionali&#8221;), poiché è solamente da una cosapevolezza storico-esegetica che si potrebbe legittimamente aspirare al conseguimento di un valutazione scientificamente plausibile che &#8220;costuisca comprensione&#8221; e &#8220;non ecciti gli animi allo scontro&#8221;.<br />
Già su questo punto mi pare che si possa osservare che se esiste una circolarità tra storia, teologia, liturgia e fede della Chiesa, non è possibile escludere a priori un punto di vista dalla discussione. In un&#8217;associazione di biblisti non bisogna forse conoscere Filone per comprendere appieno la dottrina giovannea del Logos? Non bisogna avere nozioni di filosofia stoica e in generale ellenistica per comprendere appieno il Sitz im Leben ideologico di Paolo? Per non parlare di tutta la questione ermeneutica: se qualche biblista rimane affascinato dall&#8217;esegesi di Bultmann non deve sapere che legge la Bibbia con gli occhi iper o post moderni di Martin Heidegger? La Chiesa sa benissimo queste cose e conosce bene il rischio delle esaltazioni acritiche anche della Bibbia, visto che il cristianesimo non è un &#8220;religione del Libro&#8221;, e visto che esaltando le Scritture si possono benissimo surrettiziamente avallare pre-comprensioni che, proprio in virtù del rifiuto degli altri strumenti della ragione e della cultura, non accettano alcuna forma di autocritica sul piano epistemologico &#8230; così si scivola nel fondamentalismo biblico di cui negli USA abbiamo numerosi esempi.<br />
Così il prof. Pesce, mentre argomenta a favore di un certo copyright dell&#8217;esegesi e della storia sul tema (liturgico) in questione, butta lì una chiara vautazione di filosofia della storia. La teologia cattolica, a suo parere, viene portata avanti o indietro, laddove i due avverbi veicolano una netta presa di posizione: l&#8217;&#8221;avanti&#8221; è buono, l&#8217;&#8221;indietro&#8221; è cattivo. Chiaramente nessuno può contestare la legittimità individuale della sua doxa (opinione soggettiva), tuttavia ci si può chiedere da dove venga una simile griglia di valutazione. Anch&#8217;essa infatti ha una storia. E chi si incontra in questa storia? Un gruppo di persone che si sono definite &#8220;illuministe&#8221; e che hanno elaborato una precisa idea dello sviluppo storico umano, secondo la quale esso andava, o doveva andare, o doveva essere indirizzato &#8220;in avanti&#8221;, perché l&#8217;avanti era il progresso e il progresso conduceva - con non riconosciuta secolarizzazione dell&#8217;eschaton cristiano - al Bene. Ecco che<br />
cosa  può centrare Voltaire nel discorso dello storico del cristianesimo Mauro Pesce. Se vogliamo disincantare le sovrastrutture &#8220;ecclesiastiche&#8221; della fede con passione illuministica (passione che ha tra i suoi frutti migliori e da non buttare il consolidamento dell&#8217;approccio storico critico alle Scritture), bisogna però con &#8220;illuministica&#8221; apertura esporsi al disincanto e alla demistificazione delle strutture ideologiche cui lo stesso illuminismo ha dato vita, con unilaterale e irrazionale enfasi sulle facoltà emancipative della Ragione. Tra queste vi è il mito del progresso e il mito dell&#8217; onnipresente e onnipotente connubio trono-altare (riproposto oggi, sotto mentite spoglie, nell&#8217;ideologia focaultiana del &#8220;potere pastorale&#8221;).<br />
Accanto a questi vi è un altro mito, quello in cui l&#8217;illuminista diventa propriamente illuminato (e qui alludo evidentemente alla koiné ideologica della massoneria) e che conduce all&#8217;affermazione sincretistica dell&#8217;universale parità o equivalenza delle fedi e delle credenze. Tale mito ha avuto straordinaria diffusione grazie alla sua ripresa popolare nella religiosità cosiddetta &#8220;new age&#8221;. Esso condanna tutte le religioni alla coltivazione del proprio orticello, poiché essendo Dio il centro e le religoni i raggi di una simbolica Ruota, e portando in modo indifferente tutti i raggi verso il centro, non vi è ragione di proporre a nessuno la propria fede, né di annunciare chicchessia. Il ragionamento che il prof. Pesce fa per gli ebrei in realtà va in questa direzione. Dire che Gesù  era ebreo, la Chiesa cattolica è disebraizzata, dunque chiedere agli ebrei di convertirsi è chiedere loro di rinunciare a tutta la loro cultura -  a parte il fatto che afferma implicitamente che la Chiesa cattolica ha tradito Gesù e che quindi, se si vuole essere seguaci di Gesù, non bisogna essere cattolici, ma questo è un problema che riguarda la fede personale di Pesce, che non interessa al ns. discorso -  si configura oggettivamente, lo voglia o meno il Nostro, come un caso di questa regola: non annunciare Cristo, anzi non annunciare niente, perché tutto si equivale. Infatti se annunci qualche cosa, chiedi giocoforza ad altri di rinunciare a ciò che è incompatibile con il tuo annuncio, dunque ad una parte della sua cultura. Ma siccome tutte le culture e, nel ns. caso, tutte le religioni si equivalgono perché dirette ad un unico centro, non c&#8217;è ragione perché nessuno rinunci a niente.<br />
Ecco qui il relativismo di cui avevo accennato ed anche il soggettivismo (l&#8217;Ego tracontante, che non va ipostatizzato, ma è un modo per dire Soggetto, Io, nel senso moderno e fortissimo del termine, nel senso, per capirci, che conduce all&#8217;Unico di stirneriana memoria): tutto si equivale (l&#8217;assioma relativista); non rinunciare a niente (la massima soggettivista o, in senso lato, ego-ista).<br />
Tutto ciò mi sembra inaccettabile per un cristiano (cattolico, scusate ma sono all&#8217;antica e un po&#8217; campagnolo, per me &#8220;cristiano&#8221; e &#8220;cattolico&#8221; dicono<br />
la stessa cosa), ma, mi chiedo:  &#8220;E&#8217; accettabile per un ebreo?&#8221; Cioè, per dirla tutta, in fondo la posizione del prof. Pesce, una volta fatti emergere i suoi presupposti ideologico-filosofici, non è perfettamente in contrasto anche con i contenuti più genuini della fede ebraica, che nel suo fondamento monoteista è rigidamente antirelativista e che, malgrado le sue odierne tendenze, ha conosciuto nell&#8217;antichità un periodo di intensa attività missionaria?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by d. Marco Pratesi</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1447</link>
		<dc:creator>d. Marco Pratesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 09:30:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1447</guid>
		<description>Mauro Pesce ha scritto:
"una preghiera per la conversione degli ebrei, il venerdi santo, potrebbe avere il senso di concepire il problema della conversione degli ebrei nel contesto  della uccisione di Gesù, il che significa attribuire indirettamente a tutti gli ebrei la responsabilità della sua morte, visto che si  vorrebbe la conversione di tutti gli ebrei di oggi". 
In quella preghiera si prega anche per la santa chiesa, il papa,  etc... anche questi sono da ritenere deicidi? d. Marco Pratesi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro Pesce ha scritto:<br />
&#8220;una preghiera per la conversione degli ebrei, il venerdi santo, potrebbe avere il senso di concepire il problema della conversione degli ebrei nel contesto  della uccisione di Gesù, il che significa attribuire indirettamente a tutti gli ebrei la responsabilità della sua morte, visto che si  vorrebbe la conversione di tutti gli ebrei di oggi&#8221;.<br />
In quella preghiera si prega anche per la santa chiesa, il papa,  etc&#8230; anche questi sono da ritenere deicidi? d. Marco Pratesi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by Andrea Volpe</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1446</link>
		<dc:creator>Andrea Volpe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 08:54:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1446</guid>
		<description>Carissimi Biblisti,
 
Ho seguito in silenzio questo dibattito sulla preghiera per la Conversione degli ebrei e non ci son voluto entrare, ritenendo che i vostri pareri sono certamente molto più qualificati di qualunque opinione io possa esprimere.
Tuttavia, alcune frasi adoperate dal Dott. Massimo Maraviglia nella sua ultima email, qui sotto riportata, mi inquietano un po'.
In primo luogo mi pare problematico parlare dei Documenti del Concilio Vaticano II come "prodotti liturgici, pastorali e dottrinali", perchè con questo linguaggio sostanzialmente se ne negano, per almeno alcuni di questi, le caratteristiche pregnanti di dogmaticità, di magistero irreformabile e, per chi ci crede, anche di una particolare assistenza dello Spirito Santo.
Questo linguaggio minimalista nei confronti dei Documenti del Concilio Vaticano II e dell'opera dello Spirito nella Chiesa, subito dopo viene, però, inaspettatamente capovolto dallo stesso Dott. Maraviglia quando parla dell'assenso da rendere all'interpretazione di tali 'prodotti' da parte del nostro Papa: "a tale interpretazione bisogna, come cristiani cattolici, accordare il peso che effettivamente ha, visto che si tratta del peso 'leggero' ma rilevantissimo dello Spirito Santo che assiste il Santo Padre nello svolgimento del suo compito, più di quanto faccia con le nostre bellissime e dottissime riflessioni"
Io non mi sento di stare alla pari di studiosi del calibro di coloro che state animando questo dibattito, ma oggettivamente in questo modo di presentare le cose (per altro oggi molto diffuso in ambito ecclesiale ed ecclesiastico) vedo un problema serio, perchè vi vedo una sorta di "inscatolamento" dello Spirito in contesto gerarchico.
Non vorrei essere frainteso, anch'io credo che in primo luogo il Sommo Pontefice goda dell'assistenza dello Spirito, ma questa assistenza non può essere presentata in termini di proprietà personale, umana e terrena, ma in termini di quel processo di soccorso permanente da parte di Dio nei confronti della Sua Chiesa e degli uomini che la costituiscono (a partire dalla gerarchia, se si vuole): "Lo Spirito soffia dove vuole" (Gv 3, 8) per dare vita, libertà e unità (v. Omelia di  Benedetto XVI  del 3 giugno 2006 in Piazza San Pietro).
Ma l'unità è quella della Chiesa universale: l'unità del gregge esige l'assimilazione del pastore al suo gregge e viceversa, in un reciproco procedimento di sinergia.
Scusatemi la parola forte, ma se l'assistenza dello Spirito viene derubricata a proprietà personale, in genere a favore esclusivo di ministri ordinati, si rischia, anche se in buona fede, di cadere in una sorta di "magicismo", che non ha nulla a che fare con il messaggio cristiano.
Ovviamente il mio timore di questa caduta non è riferita alla gerarchia ecclesiastica, che, in genere, ha preparazione adeguata per non incorrere in tali equivoci, ma ad una diffusa mentalità della quale potrebbero esser vittime molti credenti e, talvolta, lasciata correre da parte di coloro che dovrebbero correggerla.
Qui, mi pare, ci sarebbe un grosso contributo che i Biblisti dovrebbero dare, riattualizzando la riflessione sulle identità della Rivelazione e dell'ispirazione divina nelle Sacre Scritture. Scusate l'intromissione, saluti affettuosi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi Biblisti,</p>
<p>Ho seguito in silenzio questo dibattito sulla preghiera per la Conversione degli ebrei e non ci son voluto entrare, ritenendo che i vostri pareri sono certamente molto più qualificati di qualunque opinione io possa esprimere.<br />
Tuttavia, alcune frasi adoperate dal Dott. Massimo Maraviglia nella sua ultima email, qui sotto riportata, mi inquietano un po&#8217;.<br />
In primo luogo mi pare problematico parlare dei Documenti del Concilio Vaticano II come &#8220;prodotti liturgici, pastorali e dottrinali&#8221;, perchè con questo linguaggio sostanzialmente se ne negano, per almeno alcuni di questi, le caratteristiche pregnanti di dogmaticità, di magistero irreformabile e, per chi ci crede, anche di una particolare assistenza dello Spirito Santo.<br />
Questo linguaggio minimalista nei confronti dei Documenti del Concilio Vaticano II e dell&#8217;opera dello Spirito nella Chiesa, subito dopo viene, però, inaspettatamente capovolto dallo stesso Dott. Maraviglia quando parla dell&#8217;assenso da rendere all&#8217;interpretazione di tali &#8216;prodotti&#8217; da parte del nostro Papa: &#8220;a tale interpretazione bisogna, come cristiani cattolici, accordare il peso che effettivamente ha, visto che si tratta del peso &#8216;leggero&#8217; ma rilevantissimo dello Spirito Santo che assiste il Santo Padre nello svolgimento del suo compito, più di quanto faccia con le nostre bellissime e dottissime riflessioni&#8221;<br />
Io non mi sento di stare alla pari di studiosi del calibro di coloro che state animando questo dibattito, ma oggettivamente in questo modo di presentare le cose (per altro oggi molto diffuso in ambito ecclesiale ed ecclesiastico) vedo un problema serio, perchè vi vedo una sorta di &#8220;inscatolamento&#8221; dello Spirito in contesto gerarchico.<br />
Non vorrei essere frainteso, anch&#8217;io credo che in primo luogo il Sommo Pontefice goda dell&#8217;assistenza dello Spirito, ma questa assistenza non può essere presentata in termini di proprietà personale, umana e terrena, ma in termini di quel processo di soccorso permanente da parte di Dio nei confronti della Sua Chiesa e degli uomini che la costituiscono (a partire dalla gerarchia, se si vuole): &#8220;Lo Spirito soffia dove vuole&#8221; (Gv 3, <img src='http://www.bibbiablog.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> per dare vita, libertà e unità (v. Omelia di  Benedetto XVI  del 3 giugno 2006 in Piazza San Pietro).<br />
Ma l&#8217;unità è quella della Chiesa universale: l&#8217;unità del gregge esige l&#8217;assimilazione del pastore al suo gregge e viceversa, in un reciproco procedimento di sinergia.<br />
Scusatemi la parola forte, ma se l&#8217;assistenza dello Spirito viene derubricata a proprietà personale, in genere a favore esclusivo di ministri ordinati, si rischia, anche se in buona fede, di cadere in una sorta di &#8220;magicismo&#8221;, che non ha nulla a che fare con il messaggio cristiano.<br />
Ovviamente il mio timore di questa caduta non è riferita alla gerarchia ecclesiastica, che, in genere, ha preparazione adeguata per non incorrere in tali equivoci, ma ad una diffusa mentalità della quale potrebbero esser vittime molti credenti e, talvolta, lasciata correre da parte di coloro che dovrebbero correggerla.<br />
Qui, mi pare, ci sarebbe un grosso contributo che i Biblisti dovrebbero dare, riattualizzando la riflessione sulle identità della Rivelazione e dell&#8217;ispirazione divina nelle Sacre Scritture. Scusate l&#8217;intromissione, saluti affettuosi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by colacrai</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1445</link>
		<dc:creator>colacrai</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 08:44:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1445</guid>
		<description>Un esegeta del corpus paulinum difficilmente può smettere di fare il teologo cristiano. 
   La differenza tra ebrei e cristiani non è la fede in Cristo, Figlio di Dio? e non tanto o principalmente una fede nella "razza" ebraica di Gesù di Nazaret e della chiesa degli inizi. 
   Non si può essere ebrei e cristiani assieme? C'è chi si sforza di farlo ogni giorno anche nella lettura cristiana delle Scritture.
   Ma dinanzi a chi si offende di Gesù come il Cristo e Figlio di Dio e Signore, relegandolo a qualcosa che ha nulla a che vedere con l'esegesi e la storia, o ad eresia, è proprio un'offesa mortale, un antisemitismo o una mancanza di rispetto pregare in Cristo per tutti, compresi i fratelli maggiori?
   Pietro nel primo discorso a Gerusalemme che dice? O il Nuovo Testamento è una montatura della Chiesa che si allontana dalla Sinagoga?
   Essere storici o essere esegeti non necessariamente significa essere credenti. Ma l'esegesi e la storia, con tutti i metodi critici o "scientifici", sono incompatibili con la Chiesa?
   Chiesa imperfetta e scienza esegetica perfetta (gonfia per l'arroganza, spesso)? 
   Essere credenti e pregare in base alla propria fede cristiana per ottenere quanto si considera il sommo bene dell'umanità è antisemitismo? 
   Per il sottoscritto è essere davvero un ebreo come Gesù. 
   L'impressione è che stiamo parlando di politica del passato, o di regressioni storiche nella liturgia, più che di Sacra Scrittura o di storia della Chiesa, corpo vivo di Cristo - secondo le Scritture.
   Paolo, poi, non ha gli stessi diritti di parlare di Giacomo o Giovanni? Certo che non esiste solo Paolo. Ma non è meglio non essere di Paolo, di Apollo o di Cefa, ma come chiesa, di essere di Cristo e di Dio?
   I primi cristiani non pregavano per la conversione a Cristo degli ebrei? Non annunciavano Cristo agli ebrei?
   Oggi la chiesa, che deve parlare in privato o politicamente in modo "inoffensivo" non deve predicare più Cristo agli ebrei?
   Nessuno credo sia così ingenuo di condannare, nella Chiesa, tutto il popolo ebraico al presente - senza perdere la propria identità profonda che è ebraica fin nella carne.
   Ma in politica quel che conta è la difesa del proprio diritto a pensare ognuno come vuole e a impedire all'altro di offenderci. Su questo allora possiamo convenire di togliere il disturbo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un esegeta del corpus paulinum difficilmente può smettere di fare il teologo cristiano.<br />
   La differenza tra ebrei e cristiani non è la fede in Cristo, Figlio di Dio? e non tanto o principalmente una fede nella &#8220;razza&#8221; ebraica di Gesù di Nazaret e della chiesa degli inizi.<br />
   Non si può essere ebrei e cristiani assieme? C&#8217;è chi si sforza di farlo ogni giorno anche nella lettura cristiana delle Scritture.<br />
   Ma dinanzi a chi si offende di Gesù come il Cristo e Figlio di Dio e Signore, relegandolo a qualcosa che ha nulla a che vedere con l&#8217;esegesi e la storia, o ad eresia, è proprio un&#8217;offesa mortale, un antisemitismo o una mancanza di rispetto pregare in Cristo per tutti, compresi i fratelli maggiori?<br />
   Pietro nel primo discorso a Gerusalemme che dice? O il Nuovo Testamento è una montatura della Chiesa che si allontana dalla Sinagoga?<br />
   Essere storici o essere esegeti non necessariamente significa essere credenti. Ma l&#8217;esegesi e la storia, con tutti i metodi critici o &#8220;scientifici&#8221;, sono incompatibili con la Chiesa?<br />
   Chiesa imperfetta e scienza esegetica perfetta (gonfia per l&#8217;arroganza, spesso)?<br />
   Essere credenti e pregare in base alla propria fede cristiana per ottenere quanto si considera il sommo bene dell&#8217;umanità è antisemitismo?<br />
   Per il sottoscritto è essere davvero un ebreo come Gesù.<br />
   L&#8217;impressione è che stiamo parlando di politica del passato, o di regressioni storiche nella liturgia, più che di Sacra Scrittura o di storia della Chiesa, corpo vivo di Cristo - secondo le Scritture.<br />
   Paolo, poi, non ha gli stessi diritti di parlare di Giacomo o Giovanni? Certo che non esiste solo Paolo. Ma non è meglio non essere di Paolo, di Apollo o di Cefa, ma come chiesa, di essere di Cristo e di Dio?<br />
   I primi cristiani non pregavano per la conversione a Cristo degli ebrei? Non annunciavano Cristo agli ebrei?<br />
   Oggi la chiesa, che deve parlare in privato o politicamente in modo &#8220;inoffensivo&#8221; non deve predicare più Cristo agli ebrei?<br />
   Nessuno credo sia così ingenuo di condannare, nella Chiesa, tutto il popolo ebraico al presente - senza perdere la propria identità profonda che è ebraica fin nella carne.<br />
   Ma in politica quel che conta è la difesa del proprio diritto a pensare ognuno come vuole e a impedire all&#8217;altro di offenderci. Su questo allora possiamo convenire di togliere il disturbo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by Mauro Perani</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1442</link>
		<dc:creator>Mauro Perani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 07:19:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1442</guid>
		<description>Sono pienamente d'accordo con la pacata, costruttiva e chiara risposta di Mauro Pesce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo con la pacata, costruttiva e chiara risposta di Mauro Pesce.</p>
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		<title>Comment on A proposito della preghiera per gli ebrei by Mauro Pesce</title>
		<link>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1441</link>
		<dc:creator>Mauro Pesce</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 22:50:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.bibbiablog.com/index.php/2008/03/07/a-proposito-della-preghiera-per-gli-ebrei/#comment-1441</guid>
		<description>Come storico del cristianesimo vorrei notare:

1. una preghiera per la conversione degli ebrei, il venerdi santo, potrebbe avere il senso di concepire il problema della conversione degli ebrei nel contesto della 
uccisione di Gesù, il che significa attribuire indirettamente a tutti gli ebrei la responsabilità della sua morte, visto che si vorrebbe la conversione di tutti gli ebrei di oggi.

I documenti ecclesiastici cattolici dalla "Nostra Aetate" in poi avevano riconosciuto, sulla base dei risultati dell'esegesi neotestamentaria, che non tutto il popolo 
ebraico di ieri e di oggi è responsabile della morte di Gesù.

2. Il fatto dell'introduzione della preghiera per la conversione, dal punto di vista storico, è di fatto un passo indietro rispetto alla riforma liturgica post-conciliare. Lo storico registra questo come uno dei molti fatti che riportano indietro la teologia cattolica a volte a prima del 1962, a volte addirittura a prima del 1930, data da considerare all'incirca come l'inizio della grande teologia storica cattolica che ha portato al rinnovamento conciliare.

3. Leggendo le reazioni di alcuni biblisti o iscritti all'ABI, mi sembra che le argomentazioni non siano di carattere esegetico o storico, ma teologico e confessionale. Mi sembra anomalo per un'associazione di biblisti.

4. Dal punto di vista storico, mi domando cosa significhi il fatto che alcuni interventi sembrano dimenticare del tutto la storia dell'antigiudaismo e antisemitismo cattolico e cristiano. Ogni discorso sulla conversione degli ebrei non può prescindere dalla consapevolezza di questa storia. Basterebbe ricordare che il periodo di maggiori conversioni di ebrei al cattolicesimo in Italia si è verificato nel 1938 e 1939 in occasione delle leggi razziali. Mauro Perani ha ricordato altri periodi e fatti.

5. Chiedere agli ebrei la conversione in una chiesa come quella cattolica che è radicalmente disebraizzata, significherebbe chiedere la rinuncia a tutta la loro cultura e a tutta la loro religione biblica e post biblica, cosa che non avvenne per gli ebrei come Pietro o come Giacomo che seguirono Gesù o come per la sua 
stessa madre. Gesù stesso rimase per sempre ebreo come un documento vaticano afferma. 

6. Come storico, ricordo che oltre a Paolo ci fu Giacomo e ancora nel 160 Giustino riconosceva che esistevano ebrei credenti in Gesù che non erano chiamati "Christianoi" (dial. 47). 

7. Mi sembra che la consapevolezza della estrema complessità e delicatezza della questione, che ai documenti ufficiali cattolici e alla teologia cattolica era ben presente negli anni Sessanta - Ottanta, sia poi andata diminuendo.

8. Criticare la preghiera per la conversione non è attaccare la chiesa, ma semplicemente esprimere un parere su una questione altamente controversa e discutibile. Non si tratta del resto di una definizione dogmatica di un concilio  né di una definizione ex cathedra, 


9. Mi domando dove stiamo andando visto che per affrontare una questione molto precisa come quella della preghiera sulla conversione degli ebrei Maravaglia coinvolge la critica a Voltaire, accusa chi ha una posizione illuminista o una ideologia illuminata di avere un "Ego tracotante" (ma perché offendere le persone di chi non la pensa come noi accusandole di depravazione etica? perché questa violenza?), perché tirare in ballo la questione israeliana (per di più con giudizi molto unilaterali). Perché tirare in ballo l'illuminismo e gli intellettuali ebrei? Avremmo così: da una parte i buoni, quelli che seguono Gesù sospendendo la autocritica e trovano l'amore del prossimo, dall'altra gli intellettuali illuministi, gli intellettuali ebrei, i relativisti, quelli che hanno l'Ego tracotante, che non seguono nessuno, gli israeliani che offendono il povero e la vedova.... Veramente pensiamo che si costruisce comprensione in questo modo? Credo che stiamo eccitando gli animi allo 
scontro.

10. riportando tutto alla questione esegetica: a. veramente il problema della teologia cristiana verso gli ebrei è quello della "conversione" o non piuttosto quello della koinonia (vedi ancora Giustino Dialogo 47)? b. conversione predicava il Battista e Gesù, ma a chi? a cosa? Non sarà che il concetto attuale di conversione è diverso da quello di Gesù?

Soprattutto, cerchiamo di non concepire mai una ricerca, un pensiero esegetico in polemica contro qualcuno o qualcosa, né per apologia, né per attacco, né per antipatia personale. Pieghiamoci sui testi con passione conoscitiva e disponibilità ad accettare il parere scientificamente fondato di altri e basta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come storico del cristianesimo vorrei notare:</p>
<p>1. una preghiera per la conversione degli ebrei, il venerdi santo, potrebbe avere il senso di concepire il problema della conversione degli ebrei nel contesto della<br />
uccisione di Gesù, il che significa attribuire indirettamente a tutti gli ebrei la responsabilità della sua morte, visto che si vorrebbe la conversione di tutti gli ebrei di oggi.</p>
<p>I documenti ecclesiastici cattolici dalla &#8220;Nostra Aetate&#8221; in poi avevano riconosciuto, sulla base dei risultati dell&#8217;esegesi neotestamentaria, che non tutto il popolo<br />
ebraico di ieri e di oggi è responsabile della morte di Gesù.</p>
<p>2. Il fatto dell&#8217;introduzione della preghiera per la conversione, dal punto di vista storico, è di fatto un passo indietro rispetto alla riforma liturgica post-conciliare. Lo storico registra questo come uno dei molti fatti che riportano indietro la teologia cattolica a volte a prima del 1962, a volte addirittura a prima del 1930, data da considerare all&#8217;incirca come l&#8217;inizio della grande teologia storica cattolica che ha portato al rinnovamento conciliare.</p>
<p>3. Leggendo le reazioni di alcuni biblisti o iscritti all&#8217;ABI, mi sembra che le argomentazioni non siano di carattere esegetico o storico, ma teologico e confessionale. Mi sembra anomalo per un&#8217;associazione di biblisti.</p>
<p>4. Dal punto di vista storico, mi domando cosa significhi il fatto che alcuni interventi sembrano dimenticare del tutto la storia dell&#8217;antigiudaismo e antisemitismo cattolico e cristiano. Ogni discorso sulla conversione degli ebrei non può prescindere dalla consapevolezza di questa storia. Basterebbe ricordare che il periodo di maggiori conversioni di ebrei al cattolicesimo in Italia si è verificato nel 1938 e 1939 in occasione delle leggi razziali. Mauro Perani ha ricordato altri periodi e fatti.</p>
<p>5. Chiedere agli ebrei la conversione in una chiesa come quella cattolica che è radicalmente disebraizzata, significherebbe chiedere la rinuncia a tutta la loro cultura e a tutta la loro religione biblica e post biblica, cosa che non avvenne per gli ebrei come Pietro o come Giacomo che seguirono Gesù o come per la sua<br />
stessa madre. Gesù stesso rimase per sempre ebreo come un documento vaticano afferma. </p>
<p>6. Come storico, ricordo che oltre a Paolo ci fu Giacomo e ancora nel 160 Giustino riconosceva che esistevano ebrei credenti in Gesù che non erano chiamati &#8220;Christianoi&#8221; (dial. 47). </p>
<p>7. Mi sembra che la consapevolezza della estrema complessità e delicatezza della questione, che ai documenti ufficiali cattolici e alla teologia cattolica era ben presente negli anni Sessanta - Ottanta, sia poi andata diminuendo.</p>
<p>8. Criticare la preghiera per la conversione non è attaccare la chiesa, ma semplicemente esprimere un parere su una questione altamente controversa e discutibile. Non si tratta del resto di una definizione dogmatica di un concilio  né di una definizione ex cathedra, </p>
<p>9. Mi domando dove stiamo andando visto che per affrontare una questione molto precisa come quella della preghiera sulla conversione degli ebrei Maravaglia coinvolge la critica a Voltaire, accusa chi ha una posizione illuminista o una ideologia illuminata di avere un &#8220;Ego tracotante&#8221; (ma perché offendere le persone di chi non la pensa come noi accusandole di depravazione etica? perché questa violenza?), perché tirare in ballo la questione israeliana (per di più con giudizi molto unilaterali). Perché tirare in ballo l&#8217;illuminismo e gli intellettuali ebrei? Avremmo così: da una parte i buoni, quelli che seguono Gesù sospendendo la autocritica e trovano l&#8217;amore del prossimo, dall&#8217;altra gli intellettuali illuministi, gli intellettuali ebrei, i relativisti, quelli che hanno l&#8217;Ego tracotante, che non seguono nessuno, gli israeliani che offendono il povero e la vedova&#8230;. Veramente pensiamo che si costruisce comprensione in questo modo? Credo che stiamo eccitando gli animi allo<br />
scontro.</p>
<p>10. riportando tutto alla questione esegetica: a. veramente il problema della teologia cristiana verso gli ebrei è quello della &#8220;conversione&#8221; o non piuttosto quello della koinonia (vedi ancora Giustino Dialogo 47)? b. conversione predicava il Battista e Gesù, ma a chi? a cosa? Non sarà che il concetto attuale di conversione è diverso da quello di Gesù?</p>
<p>Soprattutto, cerchiamo di non concepire mai una ricerca, un pensiero esegetico in polemica contro qualcuno o qualcosa, né per apologia, né per attacco, né per antipatia personale. Pieghiamoci sui testi con passione conoscitiva e disponibilità ad accettare il parere scientificamente fondato di altri e basta.</p>
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